Concorsone Asl, si presentano in 3mila

Sono arrivati al Palasport di Pesaro da tutt’Italia i candidati ai 56 posti da operatore sanitario. Domani i risultati
TERAMO. Sono arrivati da Sicilia, Calabria, Campania, ma anche da Emilia Romagna e Marche. A bordo di pullman – una ventina – di pullmini, di auto. Sono gli operatori socio sanitari aspiranti ai 56 posti messi a concorso dalla Asl di Teramo. Che ha scelto il Palasport di Pesaro per l’elevato numero di domande: 6322. A presentarsi per sostenere la prova preselettiva, ieri mattina, sono stati meno della metà: 2.965.
Ovviamente la più cospicua è stata la rappresentativa di Teramo, da dove sono partiti tre pullman e alcuni pullmini, oltre alle singole auto. Vista la mole dei concorrenti l’organizzazione ha retto, a parte le proteste per la lunghezza della fila all’entrata dove i controlli per l’identificazione sono andati per le lunghe. E l’attesa sotto al sole non è stata piacevole. “Teramo Vivi Città” peraltro ha segnalato che per disabili e donne in stato interessante non era stata prevista una corsia preferenziale.
Comunque la distribuzione dei fogli con le 30 domande a risposta multipla è iniziata alle 13,15. I candidati hanno avuto, seduti sugli spalti, 40 minuti per rispondere. I quesiti sono risultati poco complessi. Si va dalla definizione di “isolamento” a quella di “triage” dal confezionamento della biancheria infetta a che cosa sono i dati sensibili. Per ogni risposta giusta il concorrente totalizza un punto, per le sbagliate ha una penalizzazione di 0,25. Oggi i vertici della Asl avranno dalla società che si è occupata dell’organizzazione della prova e che cura anche la correzione elettronica dei test la graduatoria anonima con i punteggi, giovedì quella con i nomi, che sarà pubblicata sul sito. Oggi quindi si saprà quanti saranno gli ammessi alle prove scritta e orale. E non è poco: la preselezione è stata fatta per ridurre il numero e finire il concorso in tempi brevi: la Asl ha bisogno di fare assunzioni a tempo indeterminato, invece di quelle a tempo. Nel bando c’è scritto che saranno ammessi i primi 250 punteggi, quindi i concorrenti ammessi possono essere anche di più, in caso di punteggi uguali.
Rigida la sorveglianza, espletato da 50 dipendenti Asl, metronotte e addetti della società organizzatrice. Fra le particolarità, è stato consentito a tre mamme candidate di allattare in un posto riservato, sempre sugli spalti. Il direttore generale Roberto Fagnano e quello amministrativo Maurizio Di Giosia sono stati a Pesaro per verificare che tutto andasse per il meglio. «Sono soddisfatto che sia andato tutto bene e che non ci siano stati problemi. Per questo intendo ringraziare tutto il personale dell'azienda che dall’alba si è adoperato per la riuscita delle operazioni. Solo l'identificazione dei candidati, pensate, ha richiesto oltre tre ore», ha commentato Fagnano.
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