Concussione, revocato il divieto di dimora al carabiniere

30 Gennaio 2015

TERAMO. Il tribunale del Riesame revoca il divieto di dimora per Fiorenzo Boccuzzi, il 49enne brigadiere dei carabinieri accusato di concussione. Ieri mattina i giudici dell’Aquila (presidente del...

TERAMO. Il tribunale del Riesame revoca il divieto di dimora per Fiorenzo Boccuzzi, il 49enne brigadiere dei carabinieri accusato di concussione. Ieri mattina i giudici dell’Aquila (presidente del collegio Giuseppe Romano Gargarella, a latere Guendalina Buccella) hanno accolto l’appello presentato dai legali del militari, gli avvocati Gennaro Lettieri e Gannicola Scarciolla revocando il divieto di dimora a Teramo e Montorio. Nei confronti dell’uomo c’erano stati due provvedimenti chiesti dal pm Luca Sciarretta e firmati dal gip. Una mancata notifica del tribunale del Riesame a un difensore aveva fatto decadere la prima misura cautelare per una questione procedurale, ma al pm Sciarretta erano bastate poche ore per chiedere ed ottenere un nuovo divieto di dimora contro cui i legali avevano fatto ricorso al tribunale del Riesame che lo aveva respinto. Di diverso avviso i giudici d’appello che ieri mattina hanno accolto il ricorso della difesa molto probabilmente ritenendo non più esistente le esigenze cautelari dopo 8 mesi dal provvedimento. Boccuzzi, all’epoca dei fatti contestati in servizio al radiomobile della compagnia teramana prima di essere sospeso dal comando generale dell’Arma dopo la notifica del provvedimento giudiziario del divieto di dimora, è accusato dalla procura di aver approfittato del suo ruolo e della sua divisa per farsi consegnare da alcuni commercianti generi alimentari, occhiali e un casco da motociclista. Materiale, sostiene l’accusa, che l’uomo o non avrebbe pagato o, in alcune occasioni, avrebbe pagato a prezzi irrisori.Nel corso del primo interrogatorio di garanzia il militare ha respinto tutte le accuse. Il carabiniere ha negato tutti i fatti che gli sono stati contestati e ha dato la sua versione, ricostruendo momento dopo momento tutti i presunti episodi di concussione contestati dalla procura che ha chiesto il processo dell’uomo. L’udienza preliminare fissata per ieri è stata rinviata a febbraio.(d.p.)

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