Concusssione Slitta la sentenza per il cantoniere

20 Settembre 2018

Slitta ad ottobre la sentenza (prevista per ieri) del processo che vede imputato per concussione il 59enne capocantoniere sorvegliante dell’Anas Giovanni Di Luca. Ieri, con l’audizione degli ultimi...

Slitta ad ottobre la sentenza (prevista per ieri) del processo che vede imputato per concussione il 59enne capocantoniere sorvegliante dell’Anas Giovanni Di Luca. Ieri, con l’audizione degli ultimi due testi della difesa, è stata chiusa una lunga istruttoria dibattimentale. Pubblica accusa e difesa si ritroveranno in aula il 10 ottobre per requisitoria, arringhe e discussione. Così ha stabilito ieri pomeriggio il presidente del collegio Sergio Umbriano (a latere Lorenzo Prudenzano e Enrico Pompei). Secondo le accuse messe insieme dal pm
Luca Sciarretta il cantoniere sorvegliante, in qualità
di incaricato di pubblico servizio, si sarebbe fatto consegnare dei soldi da alcuni imprenditori che avevano chiesto dei permessi all’ Anas per accessi o installazione di insegne sul tratto teramano dell’Adriatica per cui l’uomo era competente. Un sistema, sostiene l’accusa, conosciuto da tantissimi ma denunciato solo da uno: quell’imprenditore che prima è andato alla tenenza della guardia di finanza
di Nereto per raccontare e poi si è presentato microfonato all’incontro per la consegna
di una tangente da 500 euro, incontro che è stato filmato e che è diventato uno dei principali atti d’accusa. Di
Luca (difeso dagli avvocati Giannicola Scarciolla e Stefano Franchi) ha sempre respinto ogni accusa. Si torna in aula ad ottobre. (d.p.)