Condannato per violenza sessuale, resta vice sindaco

Vota per sé stesso e conserva il posto dopo la bocciatura della mozione della minoranza. Monta la polemica
MONTORIO AL VOMANO. Una mozione bocciata e un fronte polemico che si spalanca. Perché sul tavolo, o meglio nell’aula del consiglio comunale di Montorio al Vomano, non è arrivata una mozione qualunque. Ma una richiesta di revoca dell’incarico da vice sindaco a Francesco Ciarrocchi. La ragione che ha spinto l’opposizione a presentarla, incassando una bocciatura per 7 voti contro 6, è la condanna in primo grado che il tribunale di Teramo ha inflitto a novembre al componente della giunta montoriese: cinque anni per il reato di violenza sessuale. La sentenza riguarda un abuso che Ciarrocchi, nella sua veste di ginecologo, avrebbe commesso nei confronti di una ragazza durante una visita medica. Il medico si è sempre dichiarato innocente. Già subito dopo la pronuncia dei giudici, parte della politica locale si è mossa chiedendo a Ciarrocchi un passo indietro.
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