Condominio Orsini 63, un nuovo sfratto

19 Ottobre 2016

Ieri ufficiale giudiziario e carabinieri hanno liberato un appartamento, il 25 sgombero di altri quattro

GIULIANOVA. Sono passati pochi giorni ed ecco che il condominio Orsini 63 torna a fare notizia. Infatti, ieri intorno alle 9,30 l’ufficiale giudiziario Angeladea Di Egidio, coadiuvata da uomini della locale stazione dei carabinieri, presente Flavio Di Gennaro, ha provveduto ad effettuare un nuovo accesso per liberare cinque unità immobiliari, così come stabilito dal magistrato.

Dopo due ore di lavoro e di verbali, uno solo dei cinque appartamenti è stato restituito alla società facente capo alla famiglia Di Gennaro di Tortoreto. Per le altre quattro abitazioni oggetto del provvedimento è stata accordata una proroga di una settimana. Gli attuali occupanti dovranno liberare gli immobili il 25 ottobre quando l’ufficiale giudiziario tornerà in loco per consentire alla ditta Di Gennaro di tornare in possesso degli stessi. Una vicenda che sembra non avere mai fine ed attorno alla quale è accaduto di tutto e di più. Tutto è iniziato da qualche mese quando è stato lanciato un allarme sociale per via delle azioni legali in atto nei confronti di chi, seppur in buona fede, non avrebbe avuto titolo per occupare alcune unità immobiliari dello stabile. Subito dopo sono iniziati gli atti di vandalismo notturno con obiettivo puntato, in ben due circostanze, sulla serratura dell’ufficio vendite della ditta Di Gennaro. La colla nell cilindro dell’apertura ha determinato la chiusura del locale. Successivamente è stato manomesso il citofono con tanto di cartello anonimo con cui si chiedeva il ripristino dell’apparecchio. Infine le polemiche, con botta e risposta, tra Cosimo Pastore ed alcuni condomini (totale 18) definitisi “Orsini63, l’unico e vero”. Ora la nuova e forse ultima fase della storia, quella degli sfratti verso chi non avrebbe titolo per restare.

Alfonso Aloisi

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