Condotte idriche gratis alla Regione, Brucchi dice no

28 Agosto 2016

TERAMO. Il controllo della rete idrica provinciale suscita tensioni. All'assemblea straordinaria del Ruzzo, riunita ieri mattina, è stata presentata la convenzione che consegna le condotte all'Ato e...

TERAMO. Il controllo della rete idrica provinciale suscita tensioni. All'assemblea straordinaria del Ruzzo, riunita ieri mattina, è stata presentata la convenzione che consegna le condotte all'Ato e dunque alla Regione. L'operazione preparerebbe la creazione di un unico ente d'ambito abruzzese per le acque, ma crea perplessità rispetto ad aspetti ancora da definire. Tanto che ieri mattina il provvedimento è stato sospeso e rinviato ad una nuova seduta che si terrà tra due settimane. All'assemblea erano presenti meno di dieci sindaci sui 40 dei comuni che compongono il territorio servito dal Ruzzo. Il periodo ancora estivo e l'emergenza per il terremoto hanno scoraggiato la partecipazione, ma l'atto poteva essere comunque approvato.

A sollecitare il rinvio è stato il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi che in assemblea rappresenta l'azionista di maggioranza relativa. Oltre che con la scarsa presenza di suoi colleghi, il primo cittadino teramano motiva la richiesta di slittamento con argomentazioni legate al merito della proposta. «Voglio vederci chiaro», spiega, «non sono contrario a priori, ma ci sono elementi da approfondire e su cui riflettere». Le condutture oggetto della convenzione sono di fatto proprietà dei Comuni, che ne consentono l'uso al Ruzzo dietro pagamento di un canone annuo. Teramo sulla carta dovrebbe ricevere circa 700mila euro e a questa quota fa riferimento il credito per oltre quattro milioni di euro che vanta nei confronti dell'azienda acquedottistica. C'è da chiarire, dunque, la natura del passaggio di consegne. La convenzione lascia prefigurare un'alienazione a titolo definitivo e gratuito delle condotte che risulta inaccettabile per le amministrazioni locali. «Si dice che la concessione avviene senza nulla a pretendere da parte dei Comuni», osserva Brucchi, «ma questo non esiste».

Anche le finalità dell'iniziativa vanno definite con certezza. Il fatto che l'operazione sia funzionale alla costituzione dell'ente d'ambito abruzzese per l'acqua è solo accennato. «Per questo è necessario convocare una nuova assemblea», evidenzia Brucchi, «alla quale partecipi un rappresentante dell'Ato o della Regione e spieghi ragioni, tempi e modalità di questa iniziativa». L'eventuale avallo, inoltre, a detta del sindaco richiederebbe il coinvolgimento del consiglio comunale.

Gennaro Della Monica

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