Confartigianato: «I sindaci fanno morire la montagna»

23 Novembre 2019

TERAMO. «La provincia di Teramo amministrata da questi sindaci è destinata a morire. Un plauso al presidente della Provincia che rilancia il collegamento Colledara - Prati di Tivo - Pietracamela»....

TERAMO. «La provincia di Teramo amministrata da questi sindaci è destinata a morire. Un plauso al presidente della Provincia che rilancia il collegamento Colledara - Prati di Tivo - Pietracamela». Così Confartigianato interviene nel dibattito innescato dall’articolo del Centro sul progetto di una nuova strada tra l’A24 e Prati di Tivo, al quale sta lavorando l’amministrazione Di Bonaventura.
L’associazione che rappresenta parte del mondo artigianale evidenzia: «Il sindaco di Crognaleto prima e quello di Montorio dopo, pensando che il collegamento dall’autostrada ai Prati di Tivo riduca il traffico e l’economia dei loro comuni, si sbagliano di grosso. Forse non si sono accorti, o si sono dimenticati, che nel passato le località sciistiche in Abruzzo erano Roccaraso, Campo Imperatore e Prati di Tivo e Prato Selva. Mentre le nostre località sono nel tempo quasi scomparse, altre sono fiorite e cresciute a dismisura: basta andare a Campo Felice, dove sono state realizzate oltre 15 piste». Confartigianato evidenzia che Campo Felice è ben collegata all’autostrada, per cui gli sciatori di Roma la preferiscono alle nostre località. Ma aggiunge che il nuovo collegamento allo studio «porterà a scegliere il nostro territorio tutta la regione Marche, il Molise della costa Adriatica e la Puglia, e vi pare poco».
La nota continua: «Questo campanilismo dei sindaci della montagna ha da sempre penalizzato il nostro territorio, è ora di dire basta a queste opposizioni non giustificate, hanno fatto fallire il progetto del rilancio della nostra montagna presentato da Camera di commercio e Provincia di Teramo che con sottoscrizioni di mutui misero a disposizione della società Gran Sasso otto miliardi di vecchie lire per realizzare una ovovia dalla Madonnina al Passo Sella e impianti di risalita a Campo Pericoli, nulla è stato fatto: solo sperpero di danaro pubblico. Quindi, caro presidente Di Bonaventura, vai avanti con questo progetto: la Confartigianato sarà sempre al tuo fianco».