Confcommercio ai negozianti del centro: siamo con voi

MONTORIO. «Come Confcommercio ci siamo messi subito a disposizione dei commercianti collaborando con le istituzioni per i problemi legati al terremoto e siamo a loro disposizione costituendo un...
MONTORIO. «Come Confcommercio ci siamo messi subito a disposizione dei commercianti collaborando con le istituzioni per i problemi legati al terremoto e siamo a loro disposizione costituendo un riferimento puntuale per iniziare un percorso di programmazione commerciale delle zone colpite dal sisma gestendo in termini di aiuto e di consiglio la parte degli adempimenti burocratici e poi partendo per un progetto di rilancio». Questa la risposta del presidente della Confcommercio di Teramo, Giammarco Giovannelli, all'appello dei commercianti del centro storico di Montorio che hanno perso la loro attività nel sisma.
Chiedono all'associazione di categoria di «intervenire a nostro sostegno e fare da supporto e tramite con il vice commissario D’Alfonso per le nostre richieste, provvedendo anche alla mancanza di modulistica». I commercianti vogliono ripartire con le loro attività proprio dal cuore pulsante del paese, ma sono frenati, come loro stessi hanno affermato da «un decreto sisma che c’è, ma che non è chiaro. Non ci sono uffici preposti ai quali rivolgerci, non c’è una modulistica per le richieste di sostegno, le scadenze incombono, le istituzioni non ci supportano a esclusione del nostro sindaco». Il Comune di Montorio si è fatto promotore di una richiesta di proroga dei termini di scadenza previsti dal decreto inviata a D’Alfonso appoggiata anche dalla Confcommercio. «Abbiamo sollecitato la Regione per la proroga dei termini perché la situazione è molto più grave di quella che si immaginava», prosegue Giovannelli, «le problematiche sono tante, il decreto c’è e le fasi per ripartire sono articolate, ma si devono affrontare in modo graduale».
La Confcommercio si è proposta di intervenire per sostenere i commercianti danneggiati che hanno la volontà di continuare ad esercitare la propria attività sul proprio territorio e nei centri storici. «E' necessario instaurare un rapporto solido con le amministrazioni per fotografare la realtà delle cose», conclude il presidente, «stabilire la perimetrazione della zona commerciale dalla quale ripartire, preventivare interventi immediati e sviluppare progetti unitari e condivisi a lungo termine. Tutto questo non è semplice in termini logistici e temporali, ma possiamo farcela facendo squadra e dando il massimo in ambito di competenze e funzioni».
Adele Di Feliciantonio
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