Confcommercio e Confesercenti chiedono lo slittamento delle imposte comunali

15 Aprile 2020

Confcommercio e Confesercenti in rappresentanza dei settori del commercio, turismo, servizi e pubblici esercizi di bar e ristorazione chiedono urgentemente di «dare avvio ad attività collegiali...

Confcommercio e Confesercenti in rappresentanza dei settori del commercio, turismo, servizi e pubblici esercizi di bar e ristorazione chiedono urgentemente di «dare avvio ad attività collegiali unitarie con le municipalità per l’analisi e la definizione di calendarizzazioni fiscali riferite alle attività produttive locali».
Le due associazioni in una nota parlano di «oggettive gravissime difficoltà dei comparti produttivi cittadini costretti alla chiusura con azzeramento dell’introito e tuttavia gravati da costi e oneri fiscali oggi divenuti insostenibili. E’ necessario individuare un punto di partenza realmente praticabile quale valida opportunità di confronto rispetto alla crisi in atto. Il mondo privato e il mondo pubblico devono acquisire la medesima consapevolezza riguardo il mutamento radicale, lo stravolgimento di ogni normale approccio alla gestione delle mediazioni sindacali. Va affrontata una fase di contrattazione straordinaria che non può lasciare nessuno indifferente».
Confcommercio e Confesercenti ritengono prioritario «ragionare insieme per scongiurare il definitivo crollo del comparto produttivo, per individuare e fare comune richiesta di strumenti idonei, per ricollocare la programmazione fiscale nel triennio onde dare seguito ad iniziative produttive anche attraverso la riconversione utile di fondi di bilancio.Combattiamo una battaglia comune. Nessuno può sentirsi estraneo al senso di responsabilità che i tempi impongono».