Confesercenti: «Per noi compito impossibile»

27 Dicembre 2021

Il presidente Grimi: «E il 31 sarà anche peggio, i giovani organizzeranno feste nelle case»

TERAMO. Sono tante le difficoltà previste dai pubblici esercenti in seguito all’applicazione del “decreto festività” emanato dal governo, che a partire da Natale impone ulteriori misure di sicurezza a causa del pericoloso aumento dei contagi. Le conseguenze di queste misure restrittive per operatori turistici, della ristorazione e dei pubblici esercizi saranno enormi, stando a quanto riferisce Gianluca Grimi, presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti, che dichiara: «Il decreto festività, forse per la prima volta in assoluto, va veramente a oltrepassare il limite, della oggettiva applicabilità su vasta scala delle normative. Già in questi giorni, ne abbiamo avuto un assaggio: la sera della vigilia, sia a Teramo ma anche sulla costa, gestori dei locali e forze dell’ordine sono stati chiamati a scegliere fra legalità immediata e assoluta certezza di creare problemi di ordine pubblico. Alle forze dell’ordine e ai miei colleghi, chiamati a un compito impossibile, va la mia solidarietà».
Grimi lamenta soprattutto i tempi troppo brevi di preparazione alle necessità operative: «Abbiamo avuto un decreto immediatamente operativo proprio nell’imminenza della vigilia di Natale», sottolinea il presidente di Assoturismo, «e questo non è che l’anticamera della situazione che verrà. Già nella quotidianità risulta difficile sostenere l’introduzione del super Green pass anche per le consumazioni al banco. Ma il vero problema lo vedremo nel prossimo weekend di fine anno: non si tratterà più di affrontare controlli basati sul coprifuoco, ma occorrerà occuparsi di un intero movimento giovanile che, legalmente legittimato a muoversi, si organizzerà in modo privato organizzando feste e assembramenti nelle case sui quali nessuno potrà garantire il controllo. Di fatto, un peggioramento oggettivo degli standard di sicurezza che invece avrebbero potuto garantire i locali organizzati». Così conclude Grimi: «Mi auguro che il governo rifletta su questi aspetti, perché a livello locale si può fare davvero poco, se non tentare una missione che ha dell’impossibile. Non sono periodi facili quelli che ci aspettano, sia sotto il profilo economico, peraltro in assenza di ristori, sia riguardo il controllo della situazione epidemiologica».
Stefania Gervasini
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