«Confronto sul teatro romano»
Le associazioni chiedono un tavolo prima del progetto definitivo
TERAMO. Convocare un tavolo di confronto sul recupero del teatro romano prima che l'architetto Girolamo Bellone presenti ufficialmente il progetto definitivo. È la richiesta rilanciata ieri da Teramo nostra, Demos e dal coordinamento dei comitati di quartiere. «Da parte nostra ci faremo portavoce della richiesta dell'amministrazione comunale per il trasferimento del milione e mezzo promessi dalla Regione Abruzzo», hanno dichiarato i rappresentanti delle tre associazioni, che suggeriscono inoltre di tenere separati il restauro archeologico del teatro dalla realizzazione di opere accessorie. «Potrebbe essere non corretto appaltare i lavori di smontaggio e di restauro insieme a quelli di costruzione della gradinata e della copertura dell'area destinata alla sistemazione dei reperti archeologici, perché una sospensione dei lavori dovuta al ritrovamento di eventuali reperti storici potrebbe far scattare delle riserve da parte della ditta appaltatrice con la conseguente apertura di un contenzioso e un notevole danno erariale. I finanziamenti sono tre (da parte del Ministero, della Fondazione Tercas e della Regione) e non necessariamente devono essere accorpati. Possono essere mantenuti anche separatamente all'interno di un unico cronoprogramma dei lavori che però preveda innanzitutto l'intervento di smontaggio dei caseggiati Adamoli e Salvoni a tutt'oggi persistenti. In ogni caso siamo dell'idea che una sostanziale modifica al progetto comporti una nuova approvazione in consiglio comunale». (e.m.)
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