Confronto tra i candidati sindaci: in tre all’attacco di Costantini

25 Maggio 2024

Da Alberta Ortolani, Di Massimantonio e Lanciotti piovono critiche all’amministrazione uscente Il primo cittadino replica e sottolinea: «Nel Teramano mai vista una coalizione ampia come la mia»

GIULIANOVA. Riflettori accesi sulla sfida elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Giulianova: è stato un dibattito televisivo caratterizzato da un clima educato ma dai toni frizzanti quello che si è tenuto ieri negli studi televisivi dell’emittente regionale Rete8. Si sono confrontati i quattro candidati a sindaco: l’uscente Jwan Costantini, Alberta Ortolani, Daniele Di Massimantonio e Romolo Lanciotti, rispondendo alle domande del direttore di Rete8 Carmine Perantuono. I candidati hanno esposto priorità e visioni per il futuro della città, toccando temi chiave come turismo, sanità e viabilità.
Ad aprire le danze è stato Jwan Costantini, sostenuto da nove liste (cinque civiche e quattro di partiti del centrodestra). Sottolineato che mai prima d’ora la provincia di Teramo aveva visto una coalizione così ampia, ha rilevato come il Covid abbia rallentato l’azione amministrativa, ma si è impegnato a portare a termine i progetti iniziati. Romolo Lanciotti, imprenditore e rappresentante del polo civico, ha espresso preoccupazione per una Giulianova che, a suo avviso, sta soffrendo in varie aree. La sua promessa è di affrontare queste criticità personalmente e con determinazione. È stato poi il turno di Alberta Ortolani, candidata sindaca per il centrosinistra, sostenuta da Cittadino governante, Partito democratico e Movimento 5 Stelle. Ortolani ha ribadito il suo legame con il mondo progressista e ambientalista, presentandosi come la voce del cambiamento sostenibile. Ha chiuso gli interventi iniziali Daniele Di Massimantonio, il candidato della sinistra radicale, supportato da due liste, che ha lanciato un appello per una campagna elettorale pulita, concentrata sui programmi piuttosto che sugli attacchi personali.
IL TURISMO. Sul tema del turismo Romolo Lanciotti ha criticato la gestione attuale, affermando che Giulianova è ormai superata da altre località della costa teramana: «Siamo terzi sul podio, con 500.000 presenze». Al contrario il sindaco uscente ha difeso il suo operato, sostenendo che la città è tornata ad essere la capitale del turismo ricettivo in Abruzzo grazie a eventi destagionalizzati e manifestazioni come le Frecce tricolori e i tornei sportivi, e si è trasformata in un punto di riferimento per i grandi eventi musicali e religiosi. Daniele Di Massimantonio ha evidenziato la mancanza di potenziamento del turismo religioso e artistico, mentre Alberta Ortolani ha denunciato conflitti di interesse da parte di alcuni attuali amministratori e candidati, criticando la lista “Giulianova turismo” e chiedendo maggiore attenzione anche ad altri settori economici.
LA SANITÀ. Il tema dell’ospedale e della sanità locale ha registrato aspre critiche verso l’amministrazione uscente. Di Massimantonio ha accusato il sindaco di non aver difeso adeguatamente gli interessi dei cittadini, avallando le scelte dei partiti di centrodestra nel piano di riordino della sanità regionale, mentre Lanciotti ha lamentato l’assenza di un punto nascita: «Vogliamo che il nostro presidio ospedaliero torni a rappresentare l’orgoglio della città», ha affermato. La candidata del centrosinistra Ortolani ha chiesto un ospedale di primo livello sulla costa, con il ripristino di reparti essenziali come pediatria e traumatologia, e ha criticato la gestione della residenza sanitaria di Bivio Bellocchio e del consultorio. Costantini ha difeso il suo operato, e quello del governo regionale di centrodestra, attribuendo le responsabilità del depauperamento dei servizi all’ex governatore D’Alfonso e sostenendo che il centrodestra ha evitato la chiusura dell’ospedale di Giulianova, potenziando diversi reparti: «La giunta Marsilio ha fatto sì che l’ospedale non chiudesse, in questi cinque anni abbiamo aperto e potenziato reparti. Il decreto Lorenzin non prevede che a Giulianova possa esserci il punto nascite».
LA VIABILITÀ. Per quanto riguarda la viabilità, sia Ortolani che Di Massimantonio hanno insistito sulla necessità di una mobilità sostenibile, con l’introduzione di navette elettriche che colleghino Lido e Paese e di nuovi percorsi ciclabili. Entrambi hanno criticato l’installazione dei semafori cosiddetti “intelligenti”, voluti dall’amministrazione uscente, e hanno proposto la costruzione di una rotatoria a Bivio Bellocchio. Di Massimantonio ha parlato anche di Zes («si è fatto troppo poco»), facendo un confronto con la vicina Mosciano, dove sorgerà uno stabilimento di auto elettriche. Costantini ha replicato, sottolineando il raddoppio dei treni Frecciarossa alla stazione di Giulianova e l’approvazione del progetto del quarto lotto della superstrada Teramo-Mare, che prevede la costruzione di due rotatorie.
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