Confsal contesta la riduzione degli addetti antincendio Asl

24 Aprile 2016

TERAMO. Il sindacato Confsal-Vigili del fuoco contesta la forte riduzione (da 30 a 12 addetti) di personale antincendio nei quattro ospedali decisa dalla Asl una volta scaduto l’appalto, proclama lo...

TERAMO. Il sindacato Confsal-Vigili del fuoco contesta la forte riduzione (da 30 a 12 addetti) di personale antincendio nei quattro ospedali decisa dalla Asl una volta scaduto l’appalto, proclama lo stato di agitazione e chiede un incontro al prefetto. «Ancora una volta», scrive in una nota indirizzata in primis alla Asl il segretario nazionale Giancarlo Franco, «ci troviamo costretti ad affrontare la problematica relativa agli oltre 30 lavoratori impegnati nella sicurezza antincendio dei presidi ospedalieri della Asl di Teramo. La sorte di questi e delle loro famiglie è messa a repentaglio dalle scellerate decisioni dell’amministrazione teramana. In spregio ai dettami del nuovo Decreto, infatti, che pone, in capo alle strutture sanitarie del tutto prive di certificato prevenzione incendi, come Teramo, Atri, Sant’Omero e Giulianova, l’obbligo di istituire la squadra antincendio, in supporto agli addetti di compartimento, la vostra amministrazione sembra non volerne recepire le prescrizioni, con la conseguenza che a far data dal 25 aprile, gli operai superspecializzati che da anni garantiscono la sicurezza delle strutture ospedaliere di Teramo rimarranno senza lavoro. Invitiamo ancora una volta il comando provinciale dei Vv.Ff. di Teramo a verificare, nella propria funzione di polizia giudiziaria, la corretta consistenza della squadra antincendio, presidio intoccabile per la sicurezza della struttura sanitaria! Siamo inoltre stati informati che codesta amministrazione ha indetto una procedura negoziata per affidare solamente per un mese il servizio antincendio, ma con modalità prestazionali del tutto mutate e che non trovano riscontro alcuno nelle previsioni della normativa di settore. E’ infatti prevista la presenza di un solo addetto per ognuno degli ospedali! Per quanto sin qui espresso, in qualità di segretario nazionale del sindacato Confsal vigili del fuoco, dichiaro lo stato di agitazione richiedendo contestualmente la convocazione di un urgente incontro alla presenza del prefetto di Teramo, al fine di esperire le obbligatorie procedure di raffreddamento, in mancanza del quale saranno attuate tutte le azioni sindacali previste ivi compreso l’esposto alla locale Procura della Repubblica».