Consigli di quartiere, l’accusa: «Regole assurde per l’elezione»

ROSETO. «I cittadini saranno costretti a partecipare alla votazione con un meccanismo assurdo. Ci si potrà candidare solo nel momento in cui si voterà e nessuno avrà modo di conoscere preventivamente...
ROSETO. «I cittadini saranno costretti a partecipare alla votazione con un meccanismo assurdo. Ci si potrà candidare solo nel momento in cui si voterà e nessuno avrà modo di conoscere preventivamente i nominativi dei candidati». A dirlo sono i consiglieri d’opposizione Teresa Ginoble e Nicola Petrini sul nuovo regolamento sui consigli di quartiere, approvato nello scorso consiglio comunale. I consiglieri avevano presentato sei emendamenti, ma la maggioranza ne ha accolto solo uno. «Abbiamo cercato di contribuire al miglioramento del testo del regolamento proponendo degli emendamenti utili per sciogliere i dubbi su alcuni passaggi poco chiari», continuano i due consiglieri, «abbiamo chiesto delucidazioni sui punti emendati sia al sindaco Nugnes sia al consigliere delegato Addazii ma le risposte, fornitemi solo dal sindaco, sono state vaghe, a dimostrazione che neanche la maggioranza ha le idee chiare su come gestire determinati passaggi». Ginoble e Petrini evidenziano la difficoltà di dialogare con la maggioranza. «Il rigetto di tutte le proposte senza che si instaurasse un confronto costruttivo», concludono, «mette in luce sempre più l’impossibilità di dialogare con l’amministrazione Nugnes».(l.v.)

