Consiglieri incompatibili Atti del Comune a rischio

Roseto, se martedì dovesse essere votata la loro decadenza molti provvedimenti potrebbero essere annullati. Si decide anche la gestione del campo Patrizi
ROSETO. Una seduta particolarmente delicata quella che si terrà martedì pomeriggio, visto che il consiglio comunale è chiamato a decidere l’eventuale decadenza di tre consiglieri che risultano debitori nei confronti dello stesso ente. Si tratta di Antonio Norante, Ezio Vannucci ed Enzo Di Giulio, come riportato nella proposta di delibera (la n°7 del 19 febbraio 2016) che sarà discussa appunto nella prossima seduta. In quell’occasione il consiglio dovrà stabilire se la rateizzazione chiesta da Norante, Vannucci e Di Giulio rientri in un termine ritenuto congruo, in quanto la decadenza di un consigliere non è automatica, bensì è il consiglio stessa deputata ad assumere tale decisione. Si tratta di un punto cruciale che potrebbe trasformarsi in una bomba qualora si decidesse per la decadenza dei consiglieri in carica. In questo caso, infatti, potrebbero crearsi dei problemi anche per gli atti approvati nel periodo preso in considerazione, cioè dal momento in cui è maturato il debito contestato, il che andrebbe a inficiare una serie di provvedimenti votati in consiglio comunale. In origine i consiglieri morosi erano 28, come hanno spiegato dal Comune, poi nel tempo la maggior parte di essi ha estinto il debito, e alla fine sono rimasti i tre di cui ora il consiglio dovrà valutare se il termine della rateizzazione richiesta è congruo.
Altro punto importante all’ordine del giorno riguarda il campo di calcio Patrizi, o meglio la “rideterminazione della forma di gestione diretta”. In pratica, il Comune farà un nuovo bando, visto che il precedente è scaduto un anno fa, che contenga nuove condizioni per la gestione dell’impianto. Fino a oggi la struttura è stata affidata alla As Roseto, società di calcio giovanile che da anni la porta avanti a proprie spese, ma che ha in più occasioni manifestato l’intenzione di non rinnovare il contratto se prima non verrà messo a posto il terreno di gioco. Una controversia che dura ormai da diversi anni, da quando cioè la precedente amministrazione comunale ha ristrutturato l’intero impianto, trasformandolo radicalmente. L’oggetto del contendere riguarda le cattive condizioni del campo, causate dall’insufficiente drenaggio del terreno, che non ne consente un utilizzo adeguato. Il Comune, quindi, rientrerà in possesso dell’impianto in modo da poter realizzare i lavori necessari, per poi bandire una nuova gara per la gestione che probabilmente ad aggiudicarsela sarà ancora la As Roseto, come accaduto la volta precedente.
Federico Centola
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