Consiglio comunale sull’allarme carcere

Il presidente Melarangelo annuncia: «Pronti a stabilire le convocazioni, tutti saranno coinvolti»
TERAMO. Un consiglio comunale straordinario dedicato alla situazione del carcere di Castrogno. A chiederlo, mesi fa, era stato il consigliere del gruppo misto Andrea Core, ma la convocazione non è mai giunta. Al pari di altri temi sui quali l'ex assessore aveva fatto medesima richiesta, cioè il nucleo industriale e la centrale della Cona. Martedì pomeriggio nella seduta del question time Core ha sollecitato il presidente del consiglio Alberto Melarangelo, che ha chiarito: «Per il carcere avevo scritto al Ministero della giustizia per chiedere la possibilità di far svolgere dentro all'istituto un consiglio comunale anche per il valore simbolico che avrebbe avuto. Ci è stato risposto negativamente per ragioni di sicurezza. Poi c'è stato l'avvicendamento fra direttori del carcere ed i tempi si sono allungati, ma ora procederemo: dalla prossima capigruppo fisseremo le date per i consigli straordinari e per Castrogno coinvolgeremo la direttrice e gli attori interessati». Il carcere teramano attualmente ospita 400 detenuti tra cui molti malati psichiatrici a fronte di una capienza della metà, mentre gli agenti in servizio sono 144 a fronte dei 218 previsti con un arretrato di 12mila giorni di ferie e con un presente di 50mila ore di straordinario ogni anno. Nonostante i numeri gli agenti di polizia penitenziaria ogni giorno sventano tentativi di far entrare droga e telefoni cellulare in carcere nascosti nei pacchi postali destinati ai detenuti.(v.m.)
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