Consiglio, Futuro In fa il pieno anche nelle commissioni

Al gruppo che fa capo a Gatti vanno tre presidenze su sei Mozione del Pd e di Teramo Cambia sulla vicenda Tercas
TERAMO. «Futuro in» fa il pieno anche delle presidenze delle commissioni permanenti in Comune. Il gruppo che fa capo a Paolo Gatti, già titolare di quattro assessorati, nel consiglio di ieri pomeriggio ha assunto la guida di tre dei sei organismi che istruiranno le delibere da sottoporre al vaglio dell'aula.
Ai gattiani sono andate le presidenze delle commissioni urbanistica, lavori pubblici e sociale, affidate rispettivamente a Vincenzo Falasca, Franco Fracassa e Silvio Antonini. Degli altri tre presidenti eletti dalla maggioranza due sono dell'Ncd – Luca Corona (affari generali) e Alberto Covelli (ambiente e traffico) – e uno di Forza Italia, Italo Ferrante (bilancio). Non hanno ottenuto presidenze, invece, le liste civiche "Al centro per Teramo", "Insieme per Te" e "Popolari con Teramo". All'opposizione è andata la guida della commissione di vigilanza e garanzia. L'incarico è stato assegnato, con il solo voto del centrosinistra, al consigliere del Pd Maurizio Verna che ha riportato otto schede a suo favore a fronte di una per Francesca Chiara Di Timoteo (Pd) e due bianche. Nelle altre votazioni la maggioranza ha retto, evitando ulteriori scivoloni dopo le polemiche sulla formazione della giunta e l'elezione del presidente del consiglio. Il margine più stretto ha riguardato la designazione di Antonini che l'ha spuntata per quattro voti sul candidato del Pd Alberto Melarangelo, in favore del quale si sono espressi anche tre consiglieri del centrodestra.
Il dibattito in aula è stato alimentato soprattutto dall'ordine del giorno presentato da Pd e "Teramo cambia" sulla Tercas. Il testo, illustrato da Manola Di Pasquale, sollecita il sindaco Maurizio Brucchi a richiedere garanzie alla Banca Popolare di Bari, tra breve nuovo proprietario dell'istituto di credito teramano, su una serie di questioni come il mantenimento dei livelli occupazionali e della governance locale e l'attenzione ai piccoli azionisti e alle attività produttive. Nel documento il primo cittadino viene anche invitato a relazionare in consiglio sulle operazioni di ricapitalizzazione.
Dalla maggioranza sono arrivate proposte di modifica all'ordine del giorno suggerite da Alfonso Di Sabatino Martina, che ha definito indegna la vicenda della Tercas, da Raimondo Micheli e da Angelo Pugla. «Il documento è condivisibile», ha affermato Brucchi, «ma non è accettabile il tentativo di addossare la responsabilità politica della situazione in cui si trova la banca alla classe politica di centrodestra». Secondo il sindaco, la Tercas doveva restare legata al territorio e non puntare su servizi commerciali. Brucchi ha anche ricordato il suo tentativo di affidare l'istituto a una cordata formata delle quattro fondazioni regionali. «Questa soluzione però non è stata possibile», ha fatto notare, «anche perché non è stata accettata dalla Banca d'Italia». Le prese di posizione della maggioranza hanno comportato la modifica del testo che è stato approvato all'unanimità dal consiglio. E' stato rinviato alla prossima seduta, invece, il voto sull'ordine del giorno proposto dal Movimento 5 stelle che chiede l'adesione del Comune a "Decoro urbano", l'applicazione per cellulari e tablet che raccoglie segnalazioni su danni al patrimonio pubblico.
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

