consiglio sui danni del sisma a montorio

8 Aprile 2017

MONTORIO. Duecentomila euro donati da Conad Adriatico consentiranno di sistemare il polo per l'infanzia. Ad annunciarlo ieri, nel corso del consiglio comunale sul terremoto aperto alla cittadinanza...

MONTORIO. Duecentomila euro donati da Conad Adriatico consentiranno di sistemare il polo per l'infanzia. Ad annunciarlo ieri, nel corso del consiglio comunale sul terremoto aperto alla cittadinanza (nella foto), il primo cittadino di Montorio Gianni Di Centa, che ha spiegato come questa somma verrà impiegata per creare un unico polo dell'infanzia in via Leopardi che unisca scuola materna e asilo nido. «La donazione», ha detto il sindaco, «consentirà di acquistare l'area che separa attualmente le due strutture, che così avranno una recinzione unica, giardini, nuovi spazi e un'ulteriore scala antincendio». A fare il quadro della situazione post sisma l'assessore alla ricostruzione e vicesindaco Andrea Guizzetti, che ha spiegato come «su 2290 sopralluoghi effettuati, 824 sono gli esiti di inagibilità. Dati in continuo aggiornamento, visti i sopralluoghi tuttora in corso delle squadre della Protezione civile». Oltre 50 gli edifici pubblici inagibili tra uffici comunali, scuole (Pascal e Leognano), cimiteri e chiese. 18 gli interventi di messa in sicurezza già effettuati tra cui il palazzo comunale, lo spogliatoio dello stadio Pigliacelli, i cimiteri di Collevecchio, Altavilla, Villa Vallucci, Leognano e del capoluogo, la palestra delle scuole medie e edifici privati nel centro storico. A breve, partiranno i lavori a palazzo Patrizi e nella caserma dei carabinieri e la messa in sicurezza di altri edifici di proprietà privata prospicienti su aree pubbliche del centro storico, che di fatto ridurranno la zona rossa. Nella frazione di Faiano si procederà con la demolizione parziale del centro storico. «Stiamo predisponendo le ordinanze di demolizione», ha concluso il sindaco, «per poter riaprire al più presto il centro storico di Faiano, dove nel frattempo ci stiamo occupando dello stoccaggio dei beni delle abitazioni». Anche a Collevecchio verranno buttati giù alcuni edifici in prossimità della chiesa. (c.d.l.)