Consulente in quarantena, slitta la perizia

23 Marzo 2021

Femminicidio di Nereto, lo psichiatra non può essere in aula dopo un contatto con un positivo al Covid 

TERAMO. Il Covid fa slittare l’affidamento della perizia psichiatrica disposta dal tribunale per Cristian Daravoinea, il cittadino romeno accusato dell’omicidio della compagna Mihaela Roua. Per l’uomo, che ha confessato il delitto, la difesa (rappresentata dagli avvocati Mario Gebbia (del foro di Torino) e da Federica Di Nicola, ha chiesto ed ottenuto una perizia psichiatrica. I giudici della Corte d’assise (presieduta da Domenico Canosa) hanno affidato l’incarico a Roberto Ariatti, lo stesso che si è occupato del caso di Cogne. Ieri mattina era fissata l’udienza per il conferimento dell’incarico, ma il consulente ha comunicato di essere in isolamento fiduciario dopo essere venuto a contatto con un positivo al Covid e quindi impossibilitato a intervenire. L’udienza è stata aggiornata ad aprile. La coppia, residente in Italia ormai da anni, si stava separando: la donna aveva deciso di lasciare il compagno e aveva parlato con un avvocato per capire quali procedure seguire per avviare tutte le pratiche e i due stavano trovando l’accordo migliore anche e soprattutto nell’interesse della piccola. Secondo le prime testimonianze raccolte tra amici e conoscenti niente che potesse far presagire il drammatico epilogo. Poi la violenta lite scoppiata in casa il 9 ottobre del 2019 e le coltellate che hanno lasciato senza mamma una bambina di sei anni. Oggi la piccola vive con i nonni materni.(d.p.)
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