Consultorio a Notaresco: esplode lo scontro politico

Nugnes: «Scelta della Asl per fare spazio alla Cot, riporteremo il servizio in città» Di Giuseppe (FdI): amministrazione impreparata. Ciancaione: fermare il trasloco
ROSETO. Il consultorio familiare di Roseto sarà trasferito temporaneamente nei locali della guardia medica di Notaresco per i lavori di messa a norma della struttura di piazza Marco Polo dal 1° settembre all’inizio del nuovo anno. Nella struttura che ospita attualmente il servizio sarà attivata da gennaio una delle tre sedi provinciali delle Cot (Centrale operativa territoriale). «Una cosa è certa», sottolinea il sindaco Mario Nugnes, «non aspetteremo la realizzazione della Casa di comunità per riportare il servizio a Roseto». Sarà infatti la nuova Casa di comunità (pronta tra anni) ad ospitare il consultorio. Nel frattempo l’amministrazione si sta muovendo per individuare altri locali per riportare al più presto l’importante servizio nel territorio comunale. Tra i possibili siti il palazzo del mare o l’ex Prusst Monti ma la scelta sarà presa solo in seguito ai sopralluoghi.
«Il trasferimento del consultorio», prosegue Nugnes, «è una scelta presa in autonomia dalla Asl ed è successiva alla volontà espressa dalla nostra amministrazione di non concedere la Casa rosa come sede della Centrale operativa territoriale. Per questo l’azienda sanitaria ha deciso di utilizzare una parte della struttura per la Cot, avviando i lavori che impongono lo spostamento del consultorio». La Casa rosa ospiterà il “Dopo di noi”. »Confermiamo la scelta di salvaguardarla come struttura dedicata all’assistenza delle persone con disabilità grave e prive del sostegno familiare, già pesantemente penalizzata da scelte sbagliate prese in passato». Intanto piovono polemiche dalle forze di opposizione. «Ancora una volta prendiamo atto», dichiara il capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe, «dell’immobilismo dell’amministrazione di fronte a un problema annunciato da tempo dalla Asl». Anche se il Comune ha specificato che la decisione è stata ufficializzata con una comunicazione inviata due giorni fa all’ente da Giandomenico Pinto, direttore dell’area distrettuale Adriatico. «Per smontare il puerile scaricabarile dell’amministrazione sulla Asl», prosegue Di Giuseppe, «basta spostare lo sguardo un poco più a nord e vedere quanto accaduto a Nereto: anche lì sono iniziati i lavori di sistemazione del consultorio, ma l’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Laurenzi ha prontamente trovato spazi da adibire allo scopo, salvaguardando la comunità da scomodi spostamenti e notevoli disservizi».
FdI esprime dunque forti preoccupazioni per le complicazioni a carico delle donne del territorio comunale. Rincara la dose la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione. «Porteremo in consiglio un’interrogazione sull’argomento», annuncia, «sia per far capire alla città come stanno i fatti sia per trovare soluzioni immediate, anche chiedendo alla Asl di differire lo spostamento, magari lavorando su una rimodulazione dei servizi sanitari territoriali per fare spazio al Consultori. Nugnes pensa davvero che questa versione dei fatti venga presa per buona dai cittadini? L’azienda sanitaria, decisioni come questa, che interessano un servizio così importante come il consultorio, non le prenderebbe mai senza interpellare il sindaco».
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