Consultorio, il Pd alla Regione: «Tutti i servizi tornino a Roseto»

Oggi sarà discussa un’interpellanza di Pepe che nasce dallo spostamento della struttura a Notaresco Chiesto anche il rispetto del protocollo d’intesa del 2019, che prevede un nuovo distretto di base
ROSETO. Riportare tutti i servizi del consultorio a Roseto, rispettare il protocollo d’intesa sottoscritto dall’amministrazione Di Girolamo con la Asl nel 2019 e garantire i servizi di base ai cittadini rosetani: è il succo dell’interpellanza del consigliere regionale del Pd Dino Pepe che verrà discussa questa mattina in consiglio regionale. Ieri lo stesso Pepe, insieme alla segretaria cittadina del Pd Emanuela Ferretti, all’ex consigliere Celestino Salvatore e all’ex sindaco e attuale consigliere Sabatino Di Girolamo, hanno presentato il testo delle richieste del Partito democratico sui problemi della sanità a Roseto, sulle quali si attende una risposta dell’assessore regionale Nicoletta Verì.
«Ciò che chiedo nell’interpellanza è che i cittadini di Roseto, in attesa che venga realizzata la Casa di comunità», ha detto Pepe, «possano continuare a usufruire dei servizi di base già previsti e sottoscritti dalla Asl nel 2019. Lo spostamento a Notaresco del consultorio e l’incertezza sui tempi di avvio della nuova Casa di comunità stanno producendo solo preoccupazione e allarme tra i cittadini che, anziché vedere migliorati e ampliati i servizi, come loro promesso, assistono a una loro riduzione». Di Girolamo, dopo essere intervenuto più volte in consiglio comunale sul tema, ha ricordato ieri come l’attuale amministrazione abbia gestito male, a suo avviso, il trasferimento del consultorio. «Noi facciamo finta che il sindaco Mario Nugnes non sapesse nulla, come ha ribadito più volte, sui lavori alla sede del consultorio», ha aggiunto Di Girolamo, «ma sta di fatto che attualmente Roseto non ha questo servizio, almeno nella sua completezza, e non si sa quando e se tornerà».
Celestino Salvatore, durante la precedente amministrazione, si è battuto per il protocollo d’intesa che, nel 2019, prevedeva la realizzazione del nuovo distretto sanitario di base in piazza Polo e di una Rsa per anziani. «Dopo tanti anni», ha ricordato, «la nostra amministrazione nel 2020, in virtù di quel protocollo d’intesa, ha formalizzato la cessione del vecchio Dsb alla Asl e dei terreni in piazza Polo dove stava il consultorio, oltre ad aver ceduto in comodato 8mila metri quadrati di piazza Polo per il Dsb. Ricordo sempre che distretto sanitario di base e Casa di comunità non sono la stessa cosa». Infine la segretaria Ferretti ha aperto a una collaborazione con l’amministrazione Nugnes per riportare al più presto tutti i servizi del consultorio a Roseto.
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