Consumo anomalo di materiali Il pm fa acquisire i documenti

TERAMO. Si annuncia come un’inchiesta sfaccettata e complessa quella sulla presunta truffa alla Asl. Nei prossimi giorni il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni firmerà la delega per le prime...
TERAMO. Si annuncia come un’inchiesta sfaccettata e complessa quella sulla presunta truffa alla Asl. Nei prossimi giorni il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni firmerà la delega per le prime acquisizioni di documentazioni negli uffici dell’azienda sanitaria. Documentazione che, molto probabilmente, sarà successivamente esaminata da un consulente nominato dalla stessa Procura.
L’inchiesta parte dal consumo eccessivo di presidi medici – soprattutto di una ditta – nel reparto di radiologia vascolare interventistica. La Asl ha svolto per mesi un’inchiesta interna e alla fine il direttore generale Roberto Fagnano, la settimana scorsa, ha presentato un esposto alla Procura.
La farmacia ospedaliera quest’estate ha segnalato che in radiologia vascolare interventistica c’era un consumo anormale di materiali come cateteri, spirali, stent. Il meccanismo con cui si attestano i consumi di materiali, alla Asl di Teramo, è sostanzialmente ancora cartaceo. C’è un modello di carta che viene compilato per ogni intervento, di solito da un infermiere o un tecnico appositamente delegato, che poi viene vidimato dal primario o responsabile e quindi inviato alla farmacia che “scarica” il materiale e lo toglie dal conto deposito per poi pagarlo alla ditta fornitrice. Una volta che il materiale sta per finire si fa richiesta di reintegro, cioè un ordine al fornitore. La farmacia ospedaliera dunque ha scoperto che il numero di dispositivi segnati nel modulo non corrispondeva a quanto utilizzato, secondo quanto risultava dai documenti. Dall’istruttoria interna risulta che il valore della perdita della Asl ammonta a 200mila euro. L’inchiesta interna non è giunta all’individuazione di un responsabile. L’accertamento è complicato dal fatto che l’iter è prevalentemente cartaceo, quindi sono possibili manomissioni dei fogli. Non è un caso se ora la Asl si sta attrezzando per informatizzare tutto il processo che parte dal consumo e finisce con l’ordine di farmaci e presidi medico-chirurgici. (a.f.-d.p.)
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