Contagi all’ospedale Mazzini, sentito il sindaco D’Alberto

16 Maggio 2020

TERAMO. Sono i passaggi obbligati di un’inchiesta che si annuncia lunga e complessa: quella sui contagi tra i pazienti e il personale sanitario avvenuti all’ospedale Mazzini. Nel lungo elenco delle...

TERAMO. Sono i passaggi obbligati di un’inchiesta che si annuncia lunga e complessa: quella sui contagi tra i pazienti e il personale sanitario avvenuti all’ospedale Mazzini. Nel lungo elenco delle persone informate sui fatti che in questi giorni stano sfilando davanti ai finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria delle Fiamme gialle c’è anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. L’amministratore, tra i primi a lanciare l’allarme sui contagi, è stato sentito in una lunga audizione. Nella stessa veste è stato ascoltato, sempre dalla Finanza, anche Vincenzo Cipolletti, presidente della commissione consiliare comunale sanità. In precedenza è stato ascoltato anche il consigliere regionale di “Abruzzo in comune” Sandro Mariani. Dopo la fase ell’audizione delle persone informate sui fatti si procederà all’acquisizione di atti.
La Procura teramana (titolari del fascicolo i pm Stefano Giovagnoni e Davide Rosati) indaga per lesioni colpose. In particolare, così come stabilito dall’articolo 590 del codice penale, per fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Per ora gli inquirenti procedono ancora contro ignoti. L’obiettivo dell’autorità giudiziaria è quello di verificare l’applicazione di tutte le normative relative alla sicurezza e di verificare una ipotetica violazione di disposizioni e protocolli. Obiettivo che perseguono molte altre Procure italiane che indagano sull’emergenza Covid, a cominciare da quelle di molte località del nord Italia.(d.p.)
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