Conte: «Dipendente licenziata per comportamenti anomali»

21 Gennaio 2016

L’amministratrice della Julia servizi spiega i motivi del provvedimento: «Non solo rateizzava le bollette senza la mia autorizzazione, ma portava a casa dei documenti aziendali riservati»

GIULIANOVA. «I motivi del licenziamento sono più di uno. Mi sono mossa nella tutela dell’azienda che ancora amministro: ho contestato alla dipendente alcuni suoi comportamenti anomali riscontrati negli ultimi mesi della sua permanenza alla Julia e le giustificazioni da lei fornite non sono state ritenute adeguate». A parlare è Simona Conte, amministratore unico di Julia servizi, in replica alle accuse mosse da Tania Candelori, licenziata alcuni giorni fa.

L’ex dipendente ha sostenuto di aver agito secondo i dettami dell’azienda effettuando rateizzazioni ai clienti come sempre, ma ha anche ammesso di aver fatto fotocopie di documenti aziendali e di averli portati a casa. «Un giorno stavo stampando dei mail del lavoro da me effettuato», ha raccontato l’ex dipendente, «e subito mi è stato fatto un interrogatorio in ufficio. Si trattava semplicemente del lavoro che avevo svolto dal 2012». I documenti però, non possono essere portati fuori del luogo di lavoro. «Ho riscontrato una situazione di pericolo per la segretezza dei dati aziendali», ha ribattuto Conte, «e dunque si è proceduto con il licenziamento».

Nella lettera di allontanamento dal lavoro il provvedimento è indicato come «licenziamento per giustificato motivo soggettivo». L’ex dipendente, dunque, non sarebbe stata licenziata solo per aver effettate rateizzazioni senza il consenso dell’amministratore. «Per effettuare le rateizzazioni», ha spiegato Simona Conte, «c’è un preciso protocollo da seguire. Devo essere io, in quanto amministratore, ad autorizzarle, caso per caso. Questo protocollo interno era ben conosciuto dalla ex dipendente, visto che lo ha rispettato fino a qualche mese fa». Le rateizzazioni effettuate senza consenso sarebbero state scoperte dal nuovo coordinatore Andrea Marà, avvicendatosi a Luigi Panaioli, compagno della Candelori ed ex dipendente Julia, ora amministratore delegato di una nuova ditta giuliese di luce e gas, la E2A. Dal momento in cui si è saputo che la Julia sarebbe stata venduta dal Comune sono scattati i controlli di tutte le operazioni effettuate all’interno, per dare contezza ai futuri acquirenti della effettiva situazione societaria.

Di qui, ha spiegato Conte, sono emerse anche rateizzazioni troppo basse in base all’importo della bolletta e mai autorizzate effettuate dalla ex dipendente. Candelori ha contestato anche la mancata affissione delle sanzioni disciplinari a cui i dipendenti sono soggetti e in base alle quali è stata licenziata. Due giorni fa, la donna si è recata coi carabinieri nei locali della Julia per far verbalizzare l’assenza, in ufficio, di tali sanzioni. «La legge non ammette ignoranza», ha concluso Conte, «le sanzioni sono inserite all’interno del contratto di lavoro».

Margherita Totaro

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