Conte: «Il Comune non è obbligato a vendere»
GIULIANOVA. Simona Conte, amministratore unico della Julia servizi, ha tenuto a precisare, in merito alle voci sulla possibile vendita della società partecipata (voce smentita dal sindaco Francesco...
GIULIANOVA. Simona Conte, amministratore unico della Julia servizi, ha tenuto a precisare, in merito alle voci sulla possibile vendita della società partecipata (voce smentita dal sindaco Francesco Mastromauro), che lei non era assolutamente a conoscenza di tale possibilità, ma che l’eventuale alienazione farebbe perdere alle casse comunali i 250mila euro annui (circa 2milioni e 300mila euro di entrate dal 2004 ad oggi) introitati dalla Julia. «Il sindaco», ha precisato Conte, «mi ha chiesto una relazione sull’accaduto, ma fare sciopero è un diritto dei lavoratori. Sono amareggiata dai toni ma, in ogni caso, credo a quello che ha detto il sindaco e cioè che non ha intenzione di vendere, anche perché al Comune verrebbero a mancare gli introiti». Oltre ad avere più di 14mila utenze, Simona Conte ha anche spiegato che la Julia ha tutti i requisiti di una società partecipata perché svolge un servizio pubblico e anche uno sociale (ha realizzato il parco dell’Annunziata). «Adesso il punto è», ha concluso l’amministratore, «cosa verrà scritto nella relazione da consegnare alla Corte dei conti. Ho letto anch’io la finanziaria e il Comune non è obbligato a vendere, anche perché, in ogni caso, non sono previste sanzioni». (m.t.)
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