Conte: ora soluzioni su case Ater fuori uso e Borsacchio tagliato

2 Marzo 2024

Il leader Cinque stelle: «Il diritto all’abitazione va garantito e la Riserva deve ritornare alla sua estensione originaria»

TERAMO. Un’ora di confronto con gli sfollati Ater di via Balzarini e via Adamoli e il faccia a faccia con la presidente dell’azienda per la case popolari Maria Ceci, presentatasi a sorpresa. Giuseppe Conte ieri pomeriggio ha fatto tappa a Teramo, fermandosi a Colleparco nel condominio da mesi al centro di polemiche per i disservizi legati alle spese, all’energia elettrica e al sistema di riscaldamento da febbraio non funzionante. L’assessora Pina Ciammariconi ha illustrato al leader Cinque stelle le criticità di via Balzarini, lasciando poi la parola agli inquilini, al sindaco Gianguido D’Alberto e al candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra Luciano D’Amico. Quest’ultimo ha garantito massimo impegno, in caso di vittoria, nell’affrontare non solo la situazione degli sfollati di Colleparco ma anche quella degli inquilini di via Adamoli: qui molte delle 32 famiglie del condominio ricostruito non possono fare rientro negli appartamenti perché vi sono danni a infissi e mobili. L’emergenza abitativa è stata ribadita da D’Amico come priorità nel suo programma e Conte ha sottolineato come quello alla casa sia un diritto fondamentale. Quando il leader dei Cinque stelle si accingeva a concludere la visita in via Balzarini è arrivata Ceci. Tra i due, circondati da diversi sfollati, c’è stato un confronto di alcuni minuti. La presidente Ater ha rassicurato sul fatto che i problemi sono in risoluzione, ribadendo l’impegno dell’azienda e della Regione nella gestione delle criticità. Conte, nell’evidenziare la serietà dei disagi, ha chiesto di intervenire con urgenza e di valutare la possibilità di «ripristinare il Cas per le situazioni più gravi, così che queste persone possano andare a vivere in affitto altrove e rientrare qui quando è tutto funzionante».
L’ex premier ha visitato anche la Riserva del Borsacchio a Roseto. «Non siamo per i blitz né notturni né diurni», ha evidenziato Conte, «siamo a favore dell’ambiente e contro il taglio di qualunque area protetta, questa deve tornare alla sua riperimetrazione originale». Il leader pentastellato si è fermato nei pressi dell’ulivo millenario, in uno dei tratti della Riserva tagliati da un emendamento del centrodestra in Regione. «Non possiamo più pensare al consumo di suolo», ha spiegato, «ma bisogna preservare le risorse naturali e orientare tutta la politica economica, sociale e culturale verso la preservazione dell’ambiente. Come Cinque stelle abbiamo lavorato per rafforzare nella Costituzione il principio di tutela ambientale, che poi si è concretizzato con il governo Draghi». Insieme a Conte, accolto dai volontari delle Guide del Borsacchio – c’erano anche Dante Caserta del Wwf e Marco Borgatti, ex presidente delle Guide – erano presenti i candidati del territorio del Movimento 5 stelle, Giovanni Cianci e Rosaria Ciancaione di Roseto, Santino Ferretti e Antonella Petrella di Pineto e Margherita Trifoni di Giulianova. C’erano anche D’Alberto e l’ex deputata pentastellata Valentina Corneli, oltre a diversi rappresentanti locali dell’M5S. Il tour di Conte, partito a Teramo, si è concluso in serata nella sala Kursaal di Giulianova, stracolma di militanti e simpatizzanti del centrosinistra, per un incontro al quale ha partecipato anche D’Amico. (v.m.-l.v.)
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