Continuano i blackout delle luci pubbliche

ROSETO. In molte zone di Roseto e delle frazioni, a settimane alterne, continuano a verificarsi dei blackout, e negli ultimi giorni tanti cittadini hanno segnalato diverse situazioni di quartieri al...
ROSETO. In molte zone di Roseto e delle frazioni, a settimane alterne, continuano a verificarsi dei blackout, e negli ultimi giorni tanti cittadini hanno segnalato diverse situazioni di quartieri al buio, in particolare a Roseto sud e Voltarrosto. Il tema è venuto fuori anche nel consiglio comunale di martedì con un ampio dibattito, ed è tornato al centro dell'attenzione il project financing sul quale a breve, come annunciato dal sindaco Mario Nugnes, ci sarà una conferenza stampa dove sarà presente la ditta Menowatt, che ha realizzato finora il 70 per cento dei lavori, con il dirigente Claudio Di Ventura.
«Non è possibile che si verifichino continuamente questi blackout», ha commentato la consigliera Teresa Ginoble, «soprattutto ora con le giornate corte molti hanno paura. Sulla statale 16 ci sono le vetrine, ma nelle vie limitrofe no, e molti anziani mi hanno detto che sono usciti con la torcia a buttare l’immondizia». Molto interessante è stato l’intervento del consigliere di maggioranza Enio Pavone, che a inizio 2016, da sindaco, provò a far partire un project financing sulla pubblica illuminazione, ma poi la successiva amministrazione guidata dall’ex sindaco Sabatino Di Girolamo ha optato per un altro tipo di project. «Ognuno cerca di scaricare le colpe sugli altri», ha detto Pavone, «io penso però che questo project è nato male e sta finendo peggio. Io fin dall’inizio, da consigliere di opposizione, dissi che non mi convinceva. Non è possibile che si risolva una situazione e subito se ne ripresenti un’altra. La situazione dell’illuminazione pubblica è diventata quasi ingestibile, ma non si può scaricare tutta la colpa sul giovane vice sindaco Angelo Marcone, perché gli diamo una responsabilità più grande di ciò che lui può fare e può risolvere. Non si può andare avanti così. I cittadini non capiscono e vogliono solo che le luci siano accese, com’è giusto che sia».
Con il project sono stati sostituiti diversi pali pericolanti o molto vecchi e quasi tutte le lampadine, ma molte linee elettriche ancora non sono state sostituite, e probabilmente i continui blackout dipendono da questo.( l.v.)

