Contributi a rischio per i balneatori giuliesi

Secondo il Sib la legge regionale sul turismo non può essere applicata per la difformità del piano spiaggia
GIULIANOVA. I balneatori di Giulianova rischiano di non poter usufruire, o poterne usufruire solo in parte, dei benefici della nuova legge regionale 77 sul turismo. È quando sostiene il Sib (Sindacato italiano balneari) a causa del fatto che il piano spiaggia comunale è difforme rispetto a quello regionale e questo determinerebbe la difficoltà ad accedere ai contributi a fondo perduto da destinare non solo alle strutture ricettive, ma anche a quelle relative alle attività balneari.
Domizio Luigi Scilli, presidente provinciale del Sib, in una nota sottolinea: «L’illustrazione della legge da parte dell’assessore regionale Giorgio D’Ignazio e da Francesco Di Filippo, direttore del dipartimento turismo della Regione, è stata molto chiara. Purtroppo per la categoria dei balneatori o non è stata ben recepita o può essere limitatamente utilizzata. Infatti, ci sono state delle proteste da parte dei titolari di stabilimenti in quanto la legge stessa non prevede incentivi per le attrezzature, ma solo per ampliamento del manufatto esistente, ristrutturazione, ammodernamento e straordinaria manutenzione». Scilli al riguardo afferma che «per gli stabilimenti balneari di Giulianova non è possibile accedere al contributo in quanto trova l’ostacolo di un piano demaniale marittimo comunale difforme da quello regionale».
Secondo il Sib ciò non consentirebbe interventi salvo adeguare lo strumento urbanistico attualmente fuori dalla norma regionale, ma anche dalle leggi nazionali. «Purtroppo», ricorda Scilli, «il demanio regionale non è intervenuto, se non con una lettera del settembre 2016 che imponeva l’adeguamento del piano comunale lasciando poi correre e sorvolando sulle proprie disposizioni». (al.al.)
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