Contributo di Collurania a uno studio sulla via lattea
TERAMO. La formazione di stelle nelle regioni centrali della Via Lattea non è avvenuta in modo costante come si è sempre pensato, bensì a singhiozzo, con periodi di intensa attività alternati a...
TERAMO. La formazione di stelle nelle regioni centrali della Via Lattea non è avvenuta in modo costante come si è sempre pensato, bensì a singhiozzo, con periodi di intensa attività alternati a periodi di estrema calma. Lo dimostrano i dati raccolti dal Very Large Telescope dell'Osservatorio europeo australe (Eso) in Cile, pubblicati sulla rivista Nature Astronomy dal gruppo dell'Istituto spagnolo di astrofisica dell'Andalusia, a Granada, guidato da Francisco Nogueras-Lara e Rainer Schodel; alla ricerca ha partecipato anche Santi Cassisi, che lavora per l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) nell’osservatorio di Collurania a Teramo. Spiega Cassisi: «Il contributo dell'Inaf è stato decisivo, perché abbiamo fornito lo scenario evolutivo teorico».

