Controguerra, Di Felice in forse

Il vice sindaco: «O mi candido contro Carletta o resto a casa»
CONTROGUERRA. Clima politico incerto a Controguerra in vista delle amministrative. A venti giorni dalla presentazione delle liste ancora non c’è lo sfidante del sindaco uscente Franco Carletta. Una prima manifestazione di intenti era stata avanzata da Mariano Nepa, storico ex sindaco che però poi è tornato sui propri passi. Ad oggi il nome ricorrente come possibile candidato sindaco è quello di Gabriele Di Felice, attorno a cui si sono concentrate le aspettative delle forze politiche locali: tra queste il Movimento 5 Stelle e una parte del centrosinistra che non si riconosce nella politica portata avanti dalla squadra, a targa Pd, di Carletta. Non sono mancati nemmeno contatti con il centrodestra.
Di Felice, attuale vice sindaco, negli ultimi tempi ha preso le distanze da un certo modus operandi della maggioranza. Un disaccordo che lo ha portato ad escludere la propria presenza nella compagine di centrosinistra che, con il primo cittadino, si sta organizzando per il voto. «Non mi ricandiderò al fianco di Carletta», ha affermato, «per quanto riguarda una mia eventuale candidatura a sindaco, sono stato contattato da più parti ma sto ancora riflettendo». Ingegnere, insegnante di matematica con alle spalle un’esperienza ventennale come dipendente comunale, Di Felice conosce bene la macchina amministrativa. Nelle ultime elezioni a Controguerra è stato il consigliere più votato, piazzandosi davanti a Mauro Scarpantonio, ex sindaco e compagno di lista.
Le riserve sulla candidatura mostrate finora dovranno giocoforza essere sciolte nel giro di qualche giorno. Qualora Di Felice dovesse tenersi fuori dalla competizione elettorale, non è remota l’ipotesi, dati i tempi ormai stretti, di una lista unica al voto del 10 giugno.
Cinzia Rosati
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