Controlli antimafia, vertice in prefettura

30 Novembre 2022

Le forze dell’ordine incontrano Di Bari sull’applicazione del protocollo nei cantieri post-terremoto

TERAMO . Confronto in prefettura sull’applicazione del protocollo antimafia nei cantieri del post-sisma. Si è tenuto ieri mattina alla presenza di Michele Di Bari, direttore della struttura di missione per prevenzione e contrasto di infiltrazioni mafiose nella ricostruzione, del prefetto Massimo Zanni e i massimi rappresentanti delle forze di polizia. L’incontro è seguito alla sottoscrizione del protocollo, cui la prefettura è stata la prima ad aderire, che fissa regole applicate nei cantieri pubblici e privati di riparazione dei danni causati dal terremoto del Centro Italia. Il documento delinea una cornice di sicurezza e legalità per l'offerta occupazionale, per lo svolgimento delle attività lavorative, per la salute, per lo sviluppo del territorio, nonché per il corretto e legittimo impiego delle risorse pubbliche. La riunione, che ha fatto seguito agli altri incontri tenuti nelle prefetture di Macerata e Rieti, è stata finalizzata a fare il punto della situazione sui controlli antimafia sui lavori in corso nei 16 comuni del cratere teramano, con oltre mille imprese locali iscritte nell’anagrafe gestita dalla struttura di missione, e rafforzare i presìdi di legalità e sicurezza a tutela dei lavoratori. In particolare sono stati valutati e verificati i sistemi di protezione, di controllo e di contrasto, nonché i tentativi di infiltrazione mafiosa e la verifica sotto il profilo della sicurezza e della regolarità dei cantieri. Si tratta di un’attività che vede già impegnata la prefettura, le forze dell’ordine e altri enti che compongono il tavolo permanente ciascuno per la parte di propria competenza.