Controllo ai Bagni Riviera, chiuso il bar

30 Luglio 2019

Carabinieri, ispettorato del lavoro, vigili del fuoco e polizia locale trovano diverse irregolarità anche igienico-sanitarie

GIULIANOVA. Il blitz è scattato poco dopo le 18, quando era già in corso l’ormai famoso aperitivo musicale della domenica, meta di centinaia di giovani.
La compagnia carabinieri di Giulianova ha minuziosamente ispezionato i Bagni Riviera con l’ausilio dei carabinieri del Nas di Pescara e di quelli dell’Ispettorato del lavoro di Teramo, a cui si è aggiunto personale della polizia locale, dei vigili del fuoco e dell’Asl di Teramo.
Il controllo è scattato dopo le segnalazioni di alcuni genitori preoccupati per la possibilità che fossero somministrate bevande alcoliche a minori. Non è stato accertato nulla del genere ma sono state numerose le irregolarità rilevate, dal lavoro in nero alla sicurezza degli impianti, dalle carenze igienico- sanitarie alla cattiva conservazione di bevande ed alimenti, fino all’abusivismo edilizio.
L’elenco fornito dai carabinieri è piuttosto lungo. Sono stati individuati due lavoratori in nero, pertanto ai gestori dello chalet è stata comminata una sanzione di 7.200 euro. Inoltre lo stabilimento balneare era dotato di un impianto di videosorveglianza che non era stato autorizzato dall’Ispettorato del lavoro, come prevede la normativa. Diverse irregolarità per la sicurezza negli ambienti di lavoro: non c’erano estintori e gli impianti elettrici erano fuori norma. C’erano poi ombrelloni a macchia di leopardo sulla spiaggia, sotto i quali erano stati posti i registratori di cassa e i frigoriferi per le bevande, alimentati da cavi elettrici volanti o sotterrati nella sabbia, quindi potenzialmente pericolosi. Peraltro la manipolazione delle bevande si poteva fare solo al bar.
Sul fronte dell’abusivismo edilizio erano state realizzate, senza autorizzazione, platee in legno attorno agli ombrelloni-minibar, nonché un soppalco in legno, per l’esibizione dei dj. L’elenco fornito dai carabinieri continua con le carenze igienico-sanitarie: hanno trovato una rilevante quantità di bevande immagazzinate nelle cabine anziché in magazzini, mentre in un frigo sul retro del bar, abusivamente adibito anche ad attività di ristorazione, gli alimenti, in particolare carne, pesce, riso, pasta, mozzarelle erano conservati in modo promiscuo e non regolarmente etichettati. In questo spazio, infine, sono stati trovati insetti infestanti.
Le violazioni hanno determinato, da parte della Asl, la sospensione dell’attività dello chalet. Oggi si terrà un primo incontro con i vigili del fuoco a cui i titolari presenteranno della documentazione integrativa. Sempre oggi la Asl darà le prescrizioni che i titolari dovranno applicare. Una volta avvenuto l’adeguamento, ci sarà una nuova ispezione della Asl e dei Nas che daranno o meno il nulla osta alla riapertura dell’attività del bar. Ma non dell’attività di ristorazione per cui non c’è alcuna licenza. Il blocco non ha interessato l’attività di ombreggio che ieri si è svolta regolarmente. (a.f.)
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