Convocato il consiglio dopo la diffida del prefetto

14 Marzo 2017

NERETO. Alla fine c'è voluto il prefetto per indire il consiglio comunale richiesto dalle opposizioni. A comunicarlo sono i gruppi di opposizione Direzione Futuro e La Fonte-Uniti per Nereto. La...

NERETO. Alla fine c'è voluto il prefetto per indire il consiglio comunale richiesto dalle opposizioni. A comunicarlo sono i gruppi di opposizione Direzione Futuro e La Fonte-Uniti per Nereto. La diffida prefettizia, comunicata al sindaco Giuliano Di Flavio, ha portato alla convocazione del consiglio comunale che si terrà domani alle 21, dopo quasi tre mesi dalla prima richiesta. A dicembre scorso, infatti, cinque consiglieri comunali dei due gruppi di minoranza sottoscrissero la richiesta di discussione dell'approvazione dello schema di bilancio di previsione 2016. «A quella richiesta, il sindaco pose il veto in quanto, a suo avviso, non ricorrevano i requisiti e i presupposti», sostengono le due minoranze che qualche giorno dopo diffidarono il sindaco in quanto il suo rifiuto era da considerarsi illegittimo. «Ma il sindaco ne confermava ancora il diniego», proseguono i consiglieri, «commettendo a nostro avviso, un grave errore, sia interpretativo che di applicazione e rispetto delle norme. Vista la situazione fummo costretti a segnalare l'accaduto al prefetto chiedendone l'intervento sostitutivo, dimostrando che le minoranze riescono ad interpretare correttamente norme e regole. Ringraziamo il prefetto per il prezioso intervento necessario al ripristino delle regole e per l'attenzione istituzionale prestata sulle tante criticità anche esposte nell'incontro che il prefetto ha avuto con noi consiglieri, non da ultima la composizione illegittima della giunta comunale per il mancato rispetto delle quote rosa». I consiglieri comunali minacciarono le dimissioni perché esautorati del loro potere di controllo e di indizione del consiglio comunale. Ora il prefetto ha dato soddisfazione alle minoranze. (a.d.p.)

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