Coppa Interamnia, riforma in vista

L’assessore Filipponi: «Montauti non può più organizzarla da solo»
TERAMO. La Coppa Interamnia va riformata. Ne è convinto l'assessore agli eventi del Comune di Teramo Antonio Filipponi che ieri ha incontrato Pierluigi Montauti, patron della storica manifestazione sportiva, che nei giorni scorsi dalle pagine del Centro aveva lanciato un appello alla città e soprattutto all'amministrazione affinché tornasse ad occuparsi della Coppa. Messaggio raccolto prima pubblicamente dal sindaco Gianguido D'Alberto, che in un'intervista su queste pagine aveva rassicurato Montauti, poi dall'assessore Filipponi che ieri ha avuto un incontro con il patron.
«Un dialogo cordiale, come sempre, sincero e onesto su quello che rappresenta la Coppa Interamnia per la città e per questa amministrazione. Ma anche sulla strada che questa manifestazione deve imboccare se vuole tornare a splendere come merita», ha spiegato l'assessore subito dopo l'incontro. Il primo aspetto chiarito fra le parti è stato quello relativo alla sopravvivenza della Coppa e del suo ruolo di spicco che deve avere all'interno del cartellone estivo teramano. Cioè, dentro “Natura Indomita”: «Non sono, non saranno mai e nessuno ha mai voluto che lo fossero, due cose alternative o sganciate l'una dall'altra: su questo sono stato chiaro con Montauti. Natura Indomita è un contenitore che deve avere al suo interno la Coppa. Forse questo messaggio non era arrivato come doveva e si era creato qualche fraintendimento», ha spiegato Filipponi sottolineando come il grande torneo di handball vada rivisto e allargato nelle maglie organizzative. Il patron, e su questo aspetto l'amministrazione non ha esitazioni, resta il punto di riferimento della Coppa, ma «è giunto il tempo di cambiare prospettiva e di aprirsi alla condivisione: la manifestazione deve fare un salto concettuale e passare dall'“io” di Montauti al “noi”, inteso come squadra che lavora in sinergia col patron per portare la Coppa in una nuova era. Non si può più pensare, e questo è stato oggetto di sereno confronto con Montauti, di organizzarla come venti anni fa. Su questo vogliamo lavorare con il comitato che vede la partecipazione di diversi enti, ma che deve allargarsi ulteriormente coinvolgendo altri soggetti del territorio. Penso all'università. Ma è solo un esempio. Servono nuovi contenuti, nuovi format e il patron si è detto disponibile ad avviare un percorso nuovo e condiviso».
Percorso che già questa estate potrebbe muovere i suoi primi passi con una settimana di convegni e dibattiti pubblici organizzati nel periodo che avrebbe dovuto ospitare la manifestazione. Montauti sta mettendo a punto un calendario di appuntamenti che porterà a breve all'attenzione del Comune.
Veronica Marcattili
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