Core: «Nessuna lottizzazione politica»
TERAMO. «Abbiamo votato il regolamento per la Consulta Pari Opportunità: un’emozione unica, un passo in avanti storico per la nostra città». A parlare è il capogruppo di “Insieme Possimo”, Andrea...
TERAMO. «Abbiamo votato il regolamento per la Consulta Pari Opportunità: un’emozione unica, un passo in avanti storico per la nostra città». A parlare è il capogruppo di “Insieme Possimo”, Andrea Core che esprime la propria soddisfazione per quello che definisce un «grandissimo risultato» con l’approvazione del regolamento, a maggioranza, in consiglio comunale. E nel farlo attacca quelle forze politiche che «forse dovrebbero spiegare come mai si sono astenute su una delibera che oggi definiscono “un attacco alla democrazia”. La triste impressione è che nella loro incapacità e disattenzione nel leggere le “carte”, siano in qualche modo eterodiretti dall’esterno. Altrimenti non ci spieghiamo l’assordante silenzio sia in commissione che in consiglio. La maggioranza ha recepito praticamente tutti gli emendamenti correttivi pervenuti in commissione, prima di arrivare al dibattito, sacrosanto, che c’è stato in consiglio comunale». La consulta, sottolinea Core, si occuperà della tutela in ogni luogo di tutti i cittadini contro ogni forma di discriminazione: sia che essa riguardi il genere, l’identità o l’orientamento sessuale, sia che essa riguardi l’origine e il colore della pelle di un essere umano, sia che riguardi l’accesso alle cure sanitarie, al lavoro, sia che riguardi condizioni familiari, sia che riguardi la disabilità. «E allora la nostra Consulta», aggiunge, «prevederà la presenza anche della politica, non per lottizzare ma per responsabilizzare le istituzioni a fare proprie le istanze e il lavoro che queste commissioni quotidianamente svolgono: i progetti, le iniziative, le denunce della Consulta di Teramo dovranno essere parte integrante e ricevere risposte nell’azione di questa amministrazione».

