Corna recise a 4 montoni A giudizio un allevatore
TERAMO. L’Enpa (ente nazionale protezione animali) informa in una nota che «si è aperto nei giorni scorsi a Teramo il procedimento giudiziario contro un allevatore teramano 38enne imputato per il...
TERAMO. L’Enpa (ente nazionale protezione animali) informa in una nota che «si è aperto nei giorni scorsi a Teramo il procedimento giudiziario contro un allevatore teramano 38enne imputato per il reato di maltrattamento ai danni di animali. L’uomo è infatti accusato di aver reciso le corna di quattro montoni di razza Assaf. Gli animali, in evidente stato di sofferenza e con copiose perdite di sangue nella regione cranica dove avrebbero dovuto trovarsi le corna, erano esposti in un recinto della Fiera dell’agricoltura di Teramo (edizione 2017). Come se non bastasse la sofferenza causata dalla grave menomazione fisica, i quattro ovini erano rinchiusi in un recinto senza alcuna protezione dal sole diretto né dal caldo. A scoprire e denunciare il presunto maltrattamento sono stati i volontari dell’Enpa di Teramo impegnati in un sopralluogo negli spazi espositivi della rassegna».
L’allevatore 38enne si è difeso sostenendo che quelle lesioni gli animali se le erano procurate “giocando”. Di tutt’altro avviso l’Enpa, che nel procedimento giudiziario è parte civile. Secondo Enpa il fatto che ben quattro animali “giocando” si siano provocati il medesimo tipo di ferita è un fatto che sfida la statistica e la decenza. «Del resto», commenta l’ente, «quand’anche per assurdo che le cose fossero andate come dice l’imputato non si capisce perché questi non abbia prestato soccorso ai suoi ovini ma, anzi, li abbia lasciati in una situazione di evidente sofferenza».

