Corneli (MS5) risponde a Italia Viva: «Assente al tavolo per impegni a Roma»

«I consiglieri provinciali Marco Angelini e Vincenzo Di Marco si sarebbero potuti informare per sapere che, in occasione del tavolo sulla chiusura del casello di Roseto, la mia assenza è stata dovuta...
«I consiglieri provinciali Marco Angelini e Vincenzo Di Marco si sarebbero potuti informare per sapere che, in occasione del tavolo sulla chiusura del casello di Roseto, la mia assenza è stata dovuta a improrogabili impegni a Roma». Risponde così la deputata del M5S, Valentina Corneli (nella foto), agli attacchi di Angelini e Di Marco di Italia Viva, che l’avevano accusata di «menefreghismo» verso un problema serio come la chiusura del casello autostradale.
La Corneli, inoltre, precisa nella nota di aver chiesto di intervenire in videoconferenza, ma alla fine il collega Antonio Zennaro si è offerto di fare le sue veci. «Nel Movimento cinque stelle funziona così, siamo una squadra e cerchiamo di costruire», continua Corneli, «mentre mi pare di capire che Italia Viva sia nata con il solo scopo di distruggere. La chiusura del casello di Roseto, oltre a causare gravi disagi ai cittadini, rischia di ledere gravemente il tessuto economico della città, danneggiando tutte le attività ubicate sulla statale 150. A tal proposito abbiamo sottoscritto un documento condiviso per chiedere esplicitamente che la società autostrade ripristini subito la transitabilità del casello». (l.v.)
La Corneli, inoltre, precisa nella nota di aver chiesto di intervenire in videoconferenza, ma alla fine il collega Antonio Zennaro si è offerto di fare le sue veci. «Nel Movimento cinque stelle funziona così, siamo una squadra e cerchiamo di costruire», continua Corneli, «mentre mi pare di capire che Italia Viva sia nata con il solo scopo di distruggere. La chiusura del casello di Roseto, oltre a causare gravi disagi ai cittadini, rischia di ledere gravemente il tessuto economico della città, danneggiando tutte le attività ubicate sulla statale 150. A tal proposito abbiamo sottoscritto un documento condiviso per chiedere esplicitamente che la società autostrade ripristini subito la transitabilità del casello». (l.v.)

