Corneli offende Meloni e Fdi Roseto la attacca

22 Gennaio 2021

ROSETO. «Non è la prima volta che accade. Quando non ci sono i contenuti si passa alle offese personali». Non ci sta Francesco Di Giuseppe, coordinatore di Fratelli d’Italia Roseto, dopo gli epiteti...

ROSETO. «Non è la prima volta che accade. Quando non ci sono i contenuti si passa alle offese personali». Non ci sta Francesco Di Giuseppe, coordinatore di Fratelli d’Italia Roseto, dopo gli epiteti offensivi, ad esempio «caciottara», scritti dalla deputata dei 5 stelle Valentina Corneli su Instagram e indirizzati verso la deputata e leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
Tutto è nato da un post su instagram di Ivan De Grandis, consigliere provinciale e comunale di Fratelli d’Italia a Novara, nel quale i 5 stelle sono stati definiti «umiliati, lapidati, tristi, e costretti a implorare pietà alla casta che dovevano combattere per non perdere le loro poltrone d’oro». La Corneli dunque ha risposto a De Grandis e, nel botta e risposta che ha coinvolto anche altri politici, a un certo punto la deputata dei 5 stelle, a proposito di Giorgia Meloni, ha scritto così. «Alla caciottara l’ha asfaltata la moglie di Mastella oggi, ricordando che ai tempi gli Scilipoti venivano comprati da lei per fare il ministro», si legge nel post su instagram, «chiaro che ai tempi non c’era alcuna pandemia e dovevano rubare solo a 4 mani. Non c’era trasparenza parlamentare e tutto si risolveva con valigie piene di fondi neri della mafia. Ma al di là di tutto, quel grottesco personaggio è ancora lì, volgare, ridicola e senza scrupoli, a far vergognare un Paese intero».
Dichiarazioni che hanno scatenato polemiche roventi sui social, e Di Giuseppe è voluto intervenire evidenziando lo scarso lavoro in parlamento della Corneli. «Dovrebbe lavorare per il territorio», dice l’esponente di Fdi, «ma in tre anni non abbiamo mai visto una mozione, un’interrogazione, o una proposta di legge a sostegno della nostra città o della nostra provincia».
Di Giuseppe poi fa un riferimento polemico alla coalizione annunciata a Roseto, per le amministrative, tra Rosaria Ciancaione e i 5 stelle. «Come può una donna corretta e attenta anche alle dinamiche delle offese di genere come Rosaria Ciancaione», aggiunge, «andare ad accordarsi con una persona così? Purtroppo in politica, quando non si sa rispondere alle persone, allora si passa alle offese. Le parole di Valentina Corneli sono piene d'odio verso una donna che, piaccia o meno, è votata da milioni di italiani, ma soprattutto sono offese indegne ancor più quando pronunciate da membri delle istituzioni».( l.v.)
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