Corneli replica a Di Giuseppe «Lavoro per il territorio»
ROSETO. «Sono stata accusata di non lavorare per il mio territorio, ma questo non è assolutamente vero». Risponde così la deputata del M5s Valentina Corneli alle critiche nei suoi confronti mosse nei...
ROSETO. «Sono stata accusata di non lavorare per il mio territorio, ma questo non è assolutamente vero». Risponde così la deputata del M5s Valentina Corneli alle critiche nei suoi confronti mosse nei giorni scorsi dal coordinatore locale di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe secondo cui la Corneli in tre anni non avrebbe mai fatto nulla per Roseto. «Capisco che ai nostalgici dei tempi più bui della storia la nostra costituzione repubblicana non piaccia molto», continua Corneli, «ma li informo che i parlamentari secondo il dettato costituzionale rappresentano la Nazione. In sostanza la vecchia politica clientelare, rappresentata dai deputati che facevano il porta a porta per le case di Roseto invece di lavorare a Roma, non è esattamente il modello da seguire per un parlamentare dei 5 stelle». Corneli poi cerca di fare un bilancio delle iniziative sul territorio comunale da parte del suo movimento. «Abbiamo spesso ripulito le aree verdi della città», dice la parlamentare, «mi sono battuta per la riapertura del casello dell’A14 e ho collaborato con il ministero dell’Interno per chiarire le controversie sorte sull’arrivo di presunti migranti ‘positivi’ a Roseto. Inoltre abbiamo fatto diverse proposte all’attuale amministrazione, puntualmente ignorate, e abbiamo portato avanti diverse battaglie a fianco della consigliera Rosaria Ciancaione». Corneli torna sul caso Meloni. «Fratelli d’Italia mi ha accusato di offendere Giorgia Meloni», conclude Corneli, «che con il suo contegno offende ogni giorno le istituzioni parlamentari e quindi il Paese intero. Basta ascoltare i miei interventi in Parlamento per capire la differenza tra me e lei».(l.v.)
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