Corona: «Solo parole sulle fermate del bus»

Il consigliere di minoranza accusa il Comune di non avere spostato quelle di Villa Pavone e Cartecchio
TERAMO . «Solo spot sullo spostamento delle fermate bus a Villa Pavone e Cartecchio». Il consigliere di “Oltre” Luca Corona torna alla carica sull’argomento accusando l’amministrazione di averlo utilizzato solo per propaganda elettorale e annunci post voto. «Alle tante parole da parte dell’assessore Stefania Di Padova e dello stesso sindaco Gianguido D’Alberto», rileva il rappresentante dell’opposizione, «non è seguito alcun fatto». Lo spostamento delle fermate, attualmente dislocate lungo la statale 80, si rende necessario a seguito della chiusura dei passaggi a livello di Villa Pavone, rimpiazzati dalla rotonda realizzata all’altezza del cimitero destinata rendere più fluida la circolazione veicolare nella zona. «Chi arriva con il bus deve percorrere a piedi 400 metri per arrivare a Cartecchio», osserva il consigliere, «e quasi un chilometro e mezzo per raggiungere il nucleo storico del quartiere».
Il disagio è dovuto dal fatto che non è stato ancora completato il sottopasso pedonale nei pressi di via Melozzi che consentirà di nuovo l’accesso diretto a Villa Pavone, ma secondo Corona resta il fatto che nel frattempo le fermate bus dovevano essere trasferite lungo la viabilità interna. Il rappresentante del centrodestra ricorda l’impegno preso diverse settimane fa in consiglio comunale dall’assessore Di Padova, a detta della quale era imminente un incontro con il gestore delle linee urbane proprio per risolvere la questione. «La riunione con il gruppo Baltour non c’è stata», fa sapere il consigliere, «e non è neppure programmata». A due più di due mesi dall’inaugurazione della rotonda, con conseguente chiusura dei passaggi a livello, non ci sarebbe, a detta del rappresentante dell’opposizione, alcun risultato apprezzabile. (g.d.m.)
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