Corsa ad accaparrarsi pane e disinfettanti

Supermercati e negozi per l’igiene presi d’assalto. Un panettiere: «Abbiamo dovuto fare due infornate»
TERAMO. Corsa all’accaparramento di pane e disinfettanti a Teramo per la paura coronavirus. Finora non sono stati registrati casi di contagio da Codiv – 19 nella nostra regione, ma l’allarmismo e la paura sono massimi e negli ultimi giorni, ieri in particolare, per tutta la giornata, sono stati presi d’assalto i supermercati, le panetterie e i negozi per l’igiene della casa della città. Scaffali vuoti nei reparti di pane e disinfettanti – candeggina, Amuchina, Napisan, salviettine, alcol – i prodotti maggiormente richiesti, ma anche acqua e altri generi alimentari nella ipotetica e catastrofica previsione di una permanenza coatta in caso di epidemia del virus. Un traffico straordinario per un feriale lunedì di febbraio con parcheggi stracolmi fuori dagli esercizi commerciali, lunghe code alle casse per pagare e carrelli traboccanti. «Questo coronavirus ci sta mettendo a dura prova», ha detto il commesso di un noto negozio di prodotti per la casa, «non facciamo in tempo a rimettere gli articoli per la disinfezione negli scaffali che spariscono. Alcuni sono esauriti già da ore e domani (oggi per chi legge, ndr) dovrà arrivare un carico straordinario». Stessa situazione anche nelle panetterie. «Oggi è la seconda volta che facciamo il pane ed è solo il primo pomeriggio», ha spiegato la proprietaria di un esercizio. E il timore di rimanere senza alimenti di prima necessità ha spinto tante persone a riversarsi su farina e lievito per il pane fatto in casa, prodotti che sono stati presi ugualmente d’assedio. «E’ il secondo supermercato che visito e non riesco a trovare niente che mi permette di potermi fare pane e pizza», ha detto una signora. E la preoccupazione è anche nei più piccoli: «Non ho trovato le salviettine disinfettanti che voglio portarmi quando torno a scuola», ha concluso un bambino affranto.
Adele Di Feliciantonio
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