Corsa all’Unione dei Comuni, spunta Richi

Aperta la successione a D’Annuntiis: candidati alla presidenza Angelini, Camaioni e Carletta, oltre al sindaco di Tortoreto
SANT’OMERO. Pochi giorni ancora e si saprà chi sarà il nuovo presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata. Il sindaco di Corropoli, Umberto D’Annuntiis, chiude il biennio di presidenza della Città-territorio per avviare l’ultimo da sindaco di Corropoli. Chi gli succederà alla guida dell’organismo intercomunale? Potenzialmente tutti i restanti 11 sindaci della vallata potrebbero rivestire l’incarico ma, si sa, da sempre quello di “sindaco dei sindaci” è un ruolo poco appetibile: un fardello a cui tutti forse farebbero a meno, gravati dai problemi che quotidianamente affrontano nelle loro singole comunità. Ma qualcuno dovrà pur rappresentare la Val Vibrata. Chiunque sarà eletto passerà alla storia come ottavo presidente (l’Unione di Comuni opera dal 2000). Nel totonomine figurano Rando Angelini, sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata, Paolo Camaioni, sindaco di Martinsicuro ma c’è anche chi, oramai fuori dal “giro”, lancia la candidatura del neo sindaco di Tortoreto, Alessandra Richi. E’l’ex sindaco della città rivierasca, Gino Monti, che ritiene quella della Richi una figura spendibile. Si vedrà.
«Davvero non ho idea chi possa essere il mio successore», dichiara il presidente uscente D’Annuntiis, «non se n’è parlato ancora». Quanto a un mandato ter del sindaco di Corropoli, il diretto interessato lo esclude categoricamente. Consuetudine (non lo statuto dell’Unione di Comuni) vuole che non si vada oltre il secondo mandato. Anche perchè si mormora sia uno dei candidati alla carica di presidente della Provincia.
Chi gli succederà erediterà diverse problematiche irrisolte che vanno dal canile intercomunale, ai fondi post alluvione che tagliano fuori la Val Vibrata e sul quale D’Annuntiis ha manifestato la propria contrarietà verso la Provincia sulla pianificazione degli interventi e la ripartizione delle risorse. C’è poi la questione del progetto di risanamento del Vibrata che la Regione non vara, della viabilità disastrata ed altro ancora. Una volta nominato il presidente si andrà alla nomina del vicepresidente e al rimpasto di deleghe ai sindaci. Politicamente, c’è sostanziale parità oggi all’Unione dopo il quinquennio in cui ha prevalso il centrodestra. Ragion per cui se la presidenza venisse assunta dal centrosinistra, la vicepresidenza andrebbe al centrodestra. Fra i papabili alla poltrona di presidente c’è anche Franco Carletta, sindaco di Controguerra. Un nome su cui potrebbe esserci una certa convergenza bipartisan. Carletta gode di buona stima generale, infatti. Chissà se nella scelta del numero uno a palazzo Tomassini farà pesare il suo ruolo di assessore regionale Dino Pepe, ex sindaco di Torano Nuovo, in passato presidente ad interim e fino a ieri vice presidente dell’Unione?
Alex De Palo
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