Corse bus, tagli a fine emergenza: «Subito soluzioni contro il caos»

Il ritorno alla gestione ordinaria ridimensionerà il trasporto collegato agli ingressi scaglionati a scuola L’assessore Verna: «Cambierà un sistema complesso che finora ha funzionato, ma va riorganizzato»
TERAMO. La fine dello stato di emergenza Covid, fissata dal Governo al 31 marzo, lascerà il passo alla gestione ordinaria della pandemia e a un più celere ritorno alla normalità. Ma, su alcuni fronti, potrebbe rappresentare il caos. Come nel sistema scuola/trasporti: due mondi strettamente connessi che nei 24 mesi di emergenza hanno dovuto intavolare un dialogo serrato e continuativo, tramite le istituzioni locali, per garantire spostamenti in sicurezza e presenza in classe regolare. Le società di trasporto hanno rivisto, adeguato e incrementato le corse per evitare sovraffollamenti sui mezzi e rispondere ai nuovi orari delle scuole. Queste ultime, da parte loro, hanno organizzato un sistema di lezioni, entrate e uscite che evitasse assembramenti e favorisse lo scaglionamento degli studenti. Una macchina complessa che per l’assessore al traffico del Comune Maurizio Verna in città ha ben funzionato «grazie al dialogo e al lavoro condotto dalla prefettura col raccordo delle parti in causa. Ma che accadrà dal 1° aprile? Non nego una certa preoccupazione, visto che la fine dell’emergenza è vicinissima. Occorre mettersi subito all’opera per capire come va rivisto tutto questo articolato sistema messo a punto nei lunghi e difficili mesi di pandemia». Il ritorno alla “normalità” avrà ripercussioni anche sui trasporti: tutte quelle “corse Covid” istituite in questi mesi, proprio per far fronte alla pandemia, saranno soppresse. Finita la fase emergenziale, tecnicamente non avrebbero più ragion d’essere. Ma proprio questo, alla luce di come oggi è organizzato il sistema scuola, potrebbe scatenare il caos e lasciare studenti a piedi se anche gli orari delle lezioni non torneranno al pre-pandemia.
«È una questione organizzativa seria che potrebbe generare disagi laddove non affrontata per tempo: sto portando avanti in tal senso una interlocuzione con la prefettura che su questi aspetti si è sempre dimostrata attenta e pronta. Ci sono ad oggi forse lacune a livello centrale, ma i tempi stringono e bisogna capire come rivedere il sistema trasporti in relazione alla scuola», aggiunge Verna. Quello dei trasporti è solo uno dei nodi legati alla fine dello stato di emergenza che il Governo dovrà sciogliere. E molti riguardano da vicino proprio il mondo della scuola, come l’uso delle mascherine in classe e la possibilità di proroga dei contratti Covid per docenti e personale Ata.
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