Corsi eletto preside della facoltà di scienze della comunicazione

Teramano di 43 anni, è fra i più giovani in Italia a ricoprire un simile ruolo. Vince su Giannini 24 voti a 15 «Centrali saranno sempre gli studenti. Giocheremo un ruolo importante anche per il futuro della città»
TERAMO. A 43 anni appena compiuti è il più giovane preside nella storia dell’università di Teramo. E fra i più giovani in Italia. Christian Corsi è stato eletto, ieri pomeriggio, preside di Scienze della Comunicazione. Succede a Stefano Traini, alla guida della Facoltà dal 2014.
Alla tornata elettorale, che ha interessato 40 elettori tra docenti, personale amministrativo e studenti, erano candidati Corsi, che ha ottenuto 24 preferenze, e Massimo Carlo Giannini, docente di Storia moderna, che ha ricevuto 15 preferenze. Una sola scheda bianca. Per la prima volta alle elezioni si sono presentati due candidati, finora si era riusciti a trovare una convergenza precedentemente.
Corsi, teramano, è professore di economia aziendale alla facoltà di scienze della comunicazione dell’università di Teramo, dove insegna comunicazione d’impresa, economia e gestione delle imprese e innovation management. Ha insegnato all’università di Napoli “Federico II” e alla “D’Annunzio” di Chieti-Pescara.
È stato prorettore all’orientamento in entrata, al placement e al welfare studentesco dal 2014 al 2018. Fra i vari ruoli che ricopre, è coordinatore del corso di laurea magistrale in lingua inglese Economics and communication for management and innovation in partenariato con “La Sapienza”. È anche coordinatore e responsabile scientifico di diversi progetti internazionali.
Christian Corsi, riguardo all’essere uno dei più giovani presidi di facoltà in Italia, si schermisce rispondendo che sente «un senso di responsabilità molto forte». Giovane certo, ma con una lunga esperienza accademica e le idee molto chiare. «Il senso della mia presidenza, come è stato da prorettore, sarà sempre a supporto dei miei studenti», esordisce. E poi entra nel dettaglio di quel programma di 30 pagine sulle “azioni concrete” da compiere nei prossimi tre anni.
«Penso», osserva il preside, «che Scienze della comunicazione sia una facoltà interdisciplinare e possa e debba giocare ruolo importante nei prossimi anni, non solo sotto il punto di vista della crescita della facoltà stessa e dell’ateneo, ma anche per tutto il territorio. Ho ripetuto con grande forza due parole: comunità e studenti. Comunità tra i docenti, il personale amministrativo della presidenza e gli studenti. Penso a valori, relazioni, intese, a realizzare progetti e mettersi a lavorare per lo sviluppo della facoltà e del territorio. E poi la progettazione per gli studenti. Due le cose da realizzare subito: nel corridoio della presidenza ci sarà una stanza per i rappresentanti degli studenti che dovranno lavorare a stretto contatto con preside e personale amministrativo. L’altro passo è creare subito un'associazione che chiamerò “25 settembre” dal nome della battaglia Bosco Martese, in cui gli studenti, con docenti e personale amministrativo attivino iniziative volontariato, educazione civica e soprattutto supporto a idee e progetti con la città» A quest’ultimo riguardo Corsi parla di rapporti saldi con la città: «Lo dimostrerò con parole e fatti. Questo è il senso istituzionale che do alla mia presidenza. E, a livello personale, è il senso di chi ha davanti a sè un percorso non solo di carriera ma anche di crescita».
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