Corso, almeno un mese di stop per la pavimentazione sbagliata

I tecnici sanciscono che le mattonelle vanno rispedite in Cina perché sono di colore diverso rispetto al progetto. L’amministrazione: «Ci saranno sanzioni per chi ha commesso l’errore»
TERAMO. La differenza di colore non è solo un dettaglio estetico su cui si può sorvolare. Per i tecnici che coordinano i lavori di riqualificazione di corso San Giorgio, le mattonelle di granito destinate a formare la nuova pavimentazione vanno rispedite al fornitore. La cromia grigia della pietra non corrisponde a quella indicata nel capitolato d'appalto e nel progetto, per cui rende il materiale inutilizzabile. A questa conclusione sono giunti ieri mattina, nella riunione del tavolo con amministrazione cittadina e imprese appaltatrici che segue il cantiere, sia il responsabile unico del procedimento Remo Bernardi che il direttore dei lavori Giustino Vallese. I pacchi di mattonelle, arrivati dalla Cina e già in parte posizionati lungo il corso nei pressi dell'area ancora transennata, devono essere sostituiti. Sull'effettiva incidenza della differenza cromatica il sindaco Maurizio Brucchi e l'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa si sono rimessi alla valutazione dei tecnici, limitandosi a evidenziare che per loro l'elemento determinante era la resistenza della pietra in linea con i parametri contrattuali. A questo tipo di verifica, però, non si è neppure arrivati.
«Le diverse caratteristiche di colorazione del granito sono state ritenute decisive per giudicare inadatto il pavimento», fa sapere l'assessore, «e così non si è proceduto alle altre verifiche tecniche». Per il progetto di riqualificazione del corso si tratta dell'ennesimo intralcio. Dopo la scoperta dei reperti archeologici che hanno rallentato gli scavi, bloccando di fatto il riposizionamento delle condotte per i cosiddetti "sottoservizi", la sostituzione delle mattonelle allungherà ulteriormente i tempi dell'opera. «Ho chiesto la presentazione di un cronoprogramma dettagliato», spiega Fracassa, «stiamo parlando di un intervento su corso San Giorgio, non possiamo improvvisare o adottare soluzioni frettolose».
La questione della diversità di colore del pavimento rispetto a quanto previsto dal progetto dovrà essere risolta tra imprese appaltatrici e ditta che ha fornito il materiale. Di sicuro, Fracassa annuncia sanzioni a carico di chi ha sbagliato una volta individuate le responsabilità. Per l'arrivo delle mattonelle giuste comunque potrebbe servire anche più di un mese. Secondo l'amministrazione non sarebbe tempo perso perché in questo periodo si dovrebbe sbloccare anche la situazione degli scavi davanti alla sede centrale della Tercas. Il Comune è ancora in attesa della riunione tecnica alla sovrintendenza archeologica, da giorni indicata come imminente, che darebbe il via libera alla copertura dei reperti e all'allestimento del massetto su cui poggerà la nuova pavimentazione. L'obiettivo rimane quello di liberare il corso dalle transenne il prima possibile.
Gennaro Della Monica
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