«Corso-concorso annullato, il cda avvertì del rischio»

13 Novembre 2015

TERAMO. Nuovo intervento di Santino Prosperi, ex presidente del cda dello Zooprofilattico, sulle controverse vicende amministrative dell’istituto nel periodo 2012-15. Questa volta Prosperi si...

TERAMO. Nuovo intervento di Santino Prosperi, ex presidente del cda dello Zooprofilattico, sulle controverse vicende amministrative dell’istituto nel periodo 2012-15. Questa volta Prosperi si riferisce all'assunzione a tempo indeterminato di quattro medici veterinari, mediante un corso-concorso annullato recentemente dal Tar Abruzzo sulla base di un ricorso di uno degli esclusi.

Per Prosperi «nel bando purtroppo esisteva un macroscopico errore materiale in quanto prevedeva l'assunzione di n. 4 assistenti veterinari. La normativa degli ultimi 20 anni relativa al Servizio sanitario nazionale, non prevede per il personale medico il ruolo di assistente bensì solo quello di dirigente; quindi l'esatta dizione sarebbe dovuta essere “dirigente veterinario”. E' evidente che si tratta di un problema formale, ma in questo caso la forma diventa sostanza, in quanto il bando alla fine della formazione prevedeva l'assunzione a tempo indeterminato solo di 4 medici veterinari e non di tutti».

Secondo Prosperi «una situazione di questo tipo, con vizi di forma così vistosi poteva dare facilmente adito a ricorsi; di queste preoccupazioni il cda si fece interprete». Nella seduta del 29 maggio 2015, infatti, il cda ravvisava (testualmente) «la necessità che la direzione generale effettui una accurata verifica delle disposizioni normative in materia e degli atti suddetti, tali da fugare ogni eventualità di danno per il personale veterinario a vario titolo oggi in servizio presso l'Istituto (rimarcando che il personale medico-veterinario degli istituti zooprofilattici deve essere inquadrato nella qualifica di dirigente), nonché per gli aspiranti alle posizioni bandite, ed anche al fine di fugare ogni eventualità e tipologia di danno per l'Istituto in ordine a procedimenti che qualsivoglia interessato che si ritenesse danneggiato da procedure non pienamente legittime potesse attivare nei confronti dell'Istituto».

Prosperi continua: «Vista l'insensibilità del direttore Arnolfo (assente dalle riunioni del cda dal 14 febbraio 2014) il sottoscritto, in qualità di presidente del cda, scrisse in data 29 giugno 2015 ai direttori (generale, sanitario, amministrativo) e ai revisori dei conti per sottolineare il rischio al quale si poteva andare incontro, ma ottenni una reazione scomposta dalla direzione e un invito al cda a non occuparsi di gestione, anzi a non riunirsi più in quanto il cda era già in scadenza! Purtroppo il cda fu facile profeta, infatti, ai primi di luglio 2015, una interpretazione errata del primo atto della commissione giudicatrice ha portato un concorrente ad un ricorso al Tar dell'Abruzzo, che recentemente ha annullato il corso-concorso; ad oggi non si sa come andrà a finire l'intera vicenda».

Per l’ex presidente del cda, in conclusione, «un errore materiale nel bando, correggibile prima di nominare la commissione giudicatrice finale in aprile-maggio 2015, ha portato all'azzeramento del corso-concorso, mettendo a rischio l'assunzione di 4 medici veterinari a tempo indeterminato, che oggi sono diventati indispensabili per le attività dell'Istituto. Inoltre l'Istituto si è impegnato nella formazione degli 8 colleghi, con un investimento complessivo di circa 1,3 milioni di euro».

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