Corteo di ultrà per “Gelataro”

L’ultimo saluto a Fabio Costantini, tifoso di basket e di calcio
ROSETO. Un corteo di 150 persone composto da ultrà e vecchi amici ieri pomeriggio ha salutato per l’ultima volta Fabio Costantini. Conosciuto come “Gelataro”, il 42enne è stato trovato morto lo scorso 24 dicembre a Faenza dove svolgeva lavori di pubblica utilità in una comunità per disabili.
Pur avendo vissuto in passato più di una disavventura con la giustizia per problemi legati alla droga, Costantini era molto amato dai suoi concittadini che negli anni avevano imparato ad apprezzarne la bontà d’animo e che lo ricordano in prima linea in diverse iniziative benefiche, soprattutto in occasione del terremoto dell'Aquila e di quello in Emilia. Fra le sue passioni il Pescara Calcio e il Roseto Basket di cui è stato un ultrà di spicco nel gruppo dei Kapovolti. «Gli anni ’90 a Roseto sono stati vissuti da tanti come una grande festa, che non sarebbe stata la stessa senza la sua presenza», ha ricordato Sara, ex compagna di “Gelataro” in una lettera letta durante la celebrazione del funerale, «esistevano tanti Fabio, in molte occasioni teneva il cuore chiuso a chiave e lo apriva solo in presenza delle persone di cui sentiva di fidarsi». Dopo la messa celebrata nella chiesa del Sacro Cuore, la salma è stata tumulata nel cimitero di Roseto.
Piergiorgio Stacchiotti
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