Corteo per l’acqua, vietata piazza Martiri

11 Novembre 2017

La manifestazione si chiuderà a Sant’Anna. Gli organizzatori attaccano il Comune: «Scelta incommentabile»

TERAMO. Tutto pronto per la Manifestazione per l’acqua trasparente, promossa dall’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso, che si terrà oggi, in città, a partire dalle 15 con ritrovo in viale Mazzini lungo i Giardini Carino Gambacorta. Ieri mattina gli organizzatori hanno lanciato l’ultimo appello alla partecipazione e non sono mancate polemiche per la mancata concessione, da parte del Comune, di piazza Martiri della Libertà come termine dell’iniziativa. Il corteo quindi attraverserà corso San Giorgio e piazza Martiri per concludersi in piazza Sant’Anna, dove si alterneranno gli interventi finali.
Oggi pomeriggio il popolo dell’acqua scenderà in strada per difendere l’acquifero del Gran Sasso che rifornisce di acqua potabile circa 700mila persone. Nella conferenza di ieri mattina sono state ribadite le motivazioni della manifestazione, organizzata dall’Osservatorio nato dalla sinergia delle associazioni Wwf, Legambiente, Mountain wilderness, Arci, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie ambientali d’Italia, Fiab, Cai, Italia nostra e Fai, e che ha registrato l’adesione di tutti i Comuni della provincia, di associazioni, sindacati, forze politiche e artisti. Tra chi inviato il proprio appoggio c’è il famoso scrittore Erri De Luca. Trasparenza e partecipazione, sicurezza per l’acqua e azzeramento del rischio: sono queste le tre richieste dei manifestanti. «Tutta la vicenda dell’acqua del Gran Sasso è stata caratterizzata dalla mancanza di informazione e partecipazione, i cittadini invece hanno il diritto di sapere cosa succede all’acqua che arriva nelle loro case e all’ambiente in cui vivono», hanno spiegato gli organizzatori. E ancora: «Chiediamo sicurezza per l’acqua con atti concreti, nella consapevolezza dell’interferenza che esiste tra acquifero, autostrada e laboratori. Lo scorso 8 maggio infatti si è potuto verificare che la sicurezza non è affatto garantita. Abbiamo letto di dichiarazioni sui media di fondi nazionali per nuovi interventi: si tratta di una buona notizia, ma va chiarito cosa si intende fare perché è il momento di affrontare una volta per tutte il problema. La soluzione definitiva richiederà tempo. Nel frattempo, va azzerato il rischio di incidenti. Vanno aumentate la qualità e la quantità dei controlli, ma soprattutto, in presenza di una conclamata interferenza, non si può continuare a mantenere e aumentare il carico di materiale pericoloso sotto il Gran Sasso, men che meno radioattivo».
L’Osservatorio ha infine criticato il Comune di Teramo per non aver accordato la piazza centrale della città: «Purtroppo la chiusura del corteo non potrà essere in Piazza Martiri della Libertà, come avremmo voluto, perché l’amministrazione ha preferito destinarla a un non meglio specificato evento legato alla festa di San Martino, che, peraltro, sembra che neanche si svolgerà. A nostro parere si tratta di una scelta che non ha bisogno di commenti, ma che la dice lunga sull’attenzione che una certa politica dimostra verso i reali problemi dei cittadini».
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