Corteo per onorare le vittime con messa e corona d’alloro
SILVI. L’inno nazionale, le note del silenzio e una corona di alloro all’ingresso della chiesa. La 71ª Giornata Anmil per le vittime di incidenti sul lavoro, al di là delle parole e dei dati, si...
SILVI. L’inno nazionale, le note del silenzio e una corona di alloro all’ingresso della chiesa. La 71ª Giornata Anmil per le vittime di incidenti sul lavoro, al di là delle parole e dei dati, si riassume in questi gesti simbolici. È la banda di Casoli di Atri a guidare il corteo che dal lungomare, dove è stato allestito il palco per gli interventi, si sposta fino al sagrato della chiesa di San Pio e San Massimiliano. Qui il presidente regionale dell’Anmil Nicola Marcozzi depone la corona in memoria dei lavoratori che hanno pagato il prezzo più alto «per portare a casa un pezzo di pane». Al suo fianco ci sono i sindaci di Silvi Andrea Scordella e di Pineto Robert Verrocchio insieme ad altri primi cittadini con le fasce tricolori. A rappresentare la Regione sono l’assessore Pietro Quaresimale e i consiglieri Dino Pepe ed Emiliano Di Matteo e con loro siedono nella platea all’aperto anche i parlamentari Alberto Bagnai e Michele Fina. Le autorità e gli iscritti dell’Anmil arrivati da diversi centri ascoltano la testimonianza del grande invalido Luigi Ranalli che ricorda l’impegno a cui sono chiamate le istituzioni per garantire la sicurezza dei lavoratori. È lui a leggere la preghiera dell’invalido poco prima che parta il corteo con la corona d’alloro da deporre in chiesa. È il gesto che ricorda le vittime di incidenti sul lavoro e in particolare Tonino Fanesi e Roberto Scipione, gli ultimi due operai che hanno perso la vita in provincia di Teramo nelle settimane scorse mentre erano impegnati nelle rispettive attività. Il cantastorie Roppoppò propone un suo brano dedicato ai minatori abruzzesi di Marcinelle. La messa conclude la manifestazione. (g.d.m.)

