«Costa a rischio, interventi subito»

6 Agosto 2017

L’assemblea dei comitati civici chiede le barriere anti-erosione

PINETO. Si è svolta l’altro ieri a Pineto, presso la Pineta Catucci, una manifestazione pubblica organizzata dai quattro comitati che in questi anni hanno esercitato una costante pressione sulle amministrazioni comunali e regionali per difendere il litorale teramano dalla violenta erosione che da anni colpisce la costa. «In particolare a Pineto», scrivono i comitati, «tra il fiume Calvano e Villa Fumosa ci sono già stati episodi gravissimi e danni ingenti. I cittadini e i comitati da 10 anni chiedono di prevenire un disastro ambientale oramai più che annunciato, attraverso la posa in opera di barriere rigide in mare. Roberto Bernaudo, presidente del comitato Via Liguria, ha reso noto ai molti cittadini intervenuti il grande impegno di tutti i comitati territoriali e ha denunciato invece il grave ritardo del Comune di Pineto. «Non è più tempo di aspettare e di assistere allo scaricabarile tra Comune e Regione», ha dichiarato, «qui si deve intervenire immediatamente. Noi chiediamo di farlo da anni con scogliere rigide in mare fuori acqua, seguendo l'esempio di Roseto. Il Comune ha più volte deliberato di voler agire, ma ad oggi, salvo interventi tampone di ripascimento, nulla è stato ancora fatto». Anche Angelo Di Giorgio, presidente del comitato Villa Ardente ha espresso un forte dissenso sull'ipotesi dei pennelli chiedendo barriere rigide fuori acqua in mare; stessa presa di posizione da parte di Patrizio Cipriani per il comitato "Salviamo la Pineta". Il consigliere regionale Luciano Monticelli, ha confermato la sua disponibilità a mettere in campo qualsiasi azione per la tutela della costa; anche il vicesindaco di Pineto Cleto Pallini ha ribadito la massima attenzione del Comune sul problema, ma ha ribadito l'esigenza di avere una copertura progettuale già pronta, ma soprattutto finanziaria per intervenire sull'intera costa pinetese.